Quote:
Originariamente inviata da Roberto Fiorentino
Non giustifico neanche minimamente chi circola senza assicurazione; ma altrettanto non giustifico l'enorme differenza di costi dei premi che esiste tra regione e regione. Quindi per equità unificherei per tutta l'Italia il costo dell'assicurazione...
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Robbè l'anno scorso all'ISVAP decisero che non era giusto che le donne pagassero di meno degli uomini la polizza RCA, attuando un evidente discriminazione, e hanno intimato alle compagnie di unificare i premi in base al sesso.
Risultato: le polizze ora costano/costeranno di più per tutti e le donne pagano uguale agli uomini.
Come dici tu, si farebbe solo un danno agli amici polentoni, e questo non ci interessa.
Devono
togliere i risarcimenti da mezzo.
E i danneggiati devono purtroppo RINUNCIARE AL DIRITTO di riparare la macchina dove, quando e se decidono loro.
Subisci un danno? Vai al concessionario ufficiale e ti sarà riparato. Ma non avrai una lira in mano.
Oppure polizze con
franchigie di 10.000€, preventivamente depositati presso qualche conto deposito al 2-3% in essere presso le banche delle stesse compagnie di assicurazione.
Così da togliere di mezzo le truffarelle e pagare solo per i danni seri.
Ma nulla di tutto questo accadrà mai.
Non sono solo le assicurazioni a mangiarci, ma anche giudici di pace, avvocati (molti campano solo di quello) e periti.