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Rimasto solo
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ubicazione: Salento ..... "basso pero'"
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Il fuso a snodo è l'organo al quale e' fissato il complessivo ruota più freno del retrotreno della K . Sulla base della sua funzione, e sull' importante accessorio di sicurezza chè la cerniera a dente di cane, il fuso a snodo viene sottoposto ad una sollecitazione elevata per cui è realizzato prima in alluminio adesso anche in carbonio. Così viene garantita una lunga durata ed elevata affidabilità. Tuttavia, non sempre è possibile evitare danni, come ad esempio una eccessiva sollecitazione meccanico/manuale.
È facile capire che lo snodo è fuori dall' uso . L'auto viene sollevata con il ponte per il controllo dei pneumatici. Il fuso a snodo difettoso rappresenta il pericolo, perciò bisogna trovare immediatamente la causa del guasto visto che può provocare un grave incidente stradale. Se bisogna sostituirlo rivolgetevi ad un’autofficina. Tale lavoro non può essere affidato ai non esperti, visto che sono necessari attrezzi speciali.
Di solito la durata di funzionamento dello snodo coincide con la vita utile del veicolo, coincidente con una formula "piccola" matematica esponenziale, dove il potenziale esprime il massimo rendimento dello snodo:
La distanza della prima pinnetta dell’asta dal punto di appoggio dell’elastico motore è:
l1 + ∆ l1 + l2 + ∆ l2
mentre quella della seconda pinnetta è:
l1 + ∆ l1 + l3 + ∆ l3
(Il simbolo ∆ in matematica significa incremento, variazione, differenza)
Per le condizioni di equilibrio degli snodi, chiamando F1 F2 F3 rispettivamente le trazioni sotto carico degli spezzoni di elastomero lunghi l1 l2 l3 avremo:
F1 = F2 + F3
Le ipotesi di partenza per questo calcolo possono essere le più disparate ed in vero ne sono apparse diverse in area riservata del mio forum dove si sta dibattendo da tempo questo argomento.
Non vorrò deludere i sostenitori dello snodo, ma non ho disturbato le equazioni della fluidodinamica di Navier –Stoks, ho solo imposto che la lunghezza dello spezzone motore + quella del primo caricatore fosse più o meno uguale a quella di un circolare classico per non mettere in difficoltà nel caricamento chi vuol passare a questa nuova soluzione, poi ho imposto di arrivare almeno intorno al 380% di allungamento dello spezzone motore.
La lunghezza dello spezzone del secondo caricatore viene di conseguenza dovendo allungarsi dallo snodo in più rispetto al primo caricatore solo della distanza tra la pinnette di aggancio adiacenti.
Si impone, inoltre, il problema dello stoccaggio di questo attrezzo quindi ho imposto che i caricatori nella fascia dei modelli 90 - 100 - 110 realizzati in alluminio da 16 mm di diametro fossero di lunghezza standard ovvero l2 = 12 cm , l3 =14 cm, mentre nei segmenti corti dei Saber si scendesse a l2 =10 cm e l3 =12 cm, questo è compatibile con le prestazioni perché vedremo che l’apporto in termini di lavoro da parte dei caricatori è minimo in ragione del loro modesto allungamento percentuale (d’altra parte se vogliamo la facilità di caricamento…)
Nel futuro prossimo sarà messo in vendita il potenziatore completo, per ora si potranno acquistare: o i soli snodi, o il kit completo di snodi, spezzoni di elastomero, archetti in dynema.
Calcolo del lavoro svolto dal potenziatore:
Lavoro potenziatore = Lavoro motore + Lavoro 1° caricatore + Lavoro 2° caricatore
Il lavoro esercitato da un elastomero si può ricavare sia dalla relazione L =½ k . ∆ l 2
Dove k è la rigidità dell’elastomero e ∆l l’accorciamento che ha subito, sia dal diagramma sperimentale sforzo/allungamento calcolato come l’area sottesa dal diagramma
Lavoro motore = Energia elastica motore = ½ k motore . 2 ∆ l1 2 = k motore . ∆ l1 2
Lavoro 1° caricatore = Energia elastica 1° caricatore = ½ k 1° caricatore . 2 ∆ l2 2 = k 1° caricatore . ∆ l2 2
Lavoro 2° caricatore = Energia elastica 2° caricatore = ½ k 2° caricatore . 2 ∆ l3 2 = k 2° caricatore . ∆ l3 2
Perché sia chiara questo metodo di calcolo riporto l’esempio del calcolo del lavoro del potenziatore per il Saber 100 selezionato dopo il confronto pratico con diverse configurazioni degli spezzoni
Sono stati misurati F1 = 70 Kg per ∆ l1 = 0.39 m
F2 = 32 Kg per ∆ l2 = 0.21 m
F3 = 36 Kg per ∆ l3 = 0.25 m
Lavoro motore = ½ 70 . 0.39 = 13.65 kgm circa 134 Jaule
Lavoro 1° caricatore = ½ 32 . 0.21 = 3.36 kgm circa 33 Jaule
Lavoro 2° caricatore = ½ 36 . 0.25 = 4.5 kgm circa 44 Jaule
Lavoro potenziatore = circa 211 Jaule
Rapportato ad un circolare classico di S 45, allungato al 300% , quindi lungo 62 cm e agganciato sulla seconda pinnetta con ∆l = 0.62 m che sviluppa un lavoro
Lavoro S45 = ½ 50 . 0.62 = 15.5 Km circa 152 Jaule
Si conclude che il potenziatore così come è stato proporzionato per il Saber 100 incrementa l’energia di lancio rispetto al circolare classico del 30 % circa (continua)
La distanza della prima pinnetta dell’asta dal punto di appoggio dell’elastico motore è:
l1 + ∆ l1 + l2 + ∆ l2
mentre quella della seconda pinnetta è:
l1 + ∆ l1 + l3 + ∆ l3
(Il simbolo ∆ in matematica significa incremento, variazione, differenza)
Per le condizioni di equilibrio degli snodi, chiamando F1 F2 F3 rispettivamente le trazioni sotto carico degli spezzoni di elastomero lunghi l1 l2 l3 avremo:
F1 = F2 + F3
La lunghezza dello spezzone del secondo caricatore viene di conseguenza dovendo allungarsi dallo snodo in più rispetto al primo caricatore solo della distanza tra la pinnette di aggancio adiacenti.
Si impone, inoltre, il problema dello stoccaggio di questo attrezzo quindi ho imposto che i caricatori nella fascia dei modelli 90 - 100 - 110 realizzati in Primeline da 16 mm di diametro fossero di lunghezza standard ovvero l2 = 12 cm , l3 =14 cm, mentre nei segmenti corti dei Saber si scendesse a l2 =10 cm e l3 =12 cm, questo è compatibile con le prestazioni perché vedremo che l’apporto in termini di lavoro da parte dei caricatori è minimo in ragione del loro modesto allungamento percentuale (d’altra parte se vogliamo la facilità di caricamento…)
Nel futuro prossimo sarà messo in vendita il potenziatore completo, per ora si potranno acquistare: o i soli snodi, o il kit completo di snodi, spezzoni di elastomero, archetti in dynema.
Evito di montare sul potenziatore gli archetti in titanio di recente produzione (che continuerò a montare sugli elastici circolari classici) per non appesantire ulteriormente la struttura di questo attrezzo.
Calcolo del lavoro svolto dal potenziatore:
Lavoro potenziatore = Lavoro motore + Lavoro 1° caricatore + Lavoro 2° caricatore
Il lavoro esercitato da un elastomero si può ricavare sia dalla relazione L =½ k . ∆ l 2
Dove k è la rigidità dell’elastomero e ∆l l’accorciamento che ha subito, sia dal diagramma sperimentale sforzo/allungamento calcolato come l’area sottesa dal diagramma.
Si potrebbe fare l’ipotesi di conservazione dell’energia e che il lavoro sviluppato dai vari spezzoni di elastomero sia uguale alla energia elastica immagazzinata ovvero calcolando con le approssimazioni che ho scritto il valore della rigidità k dei singoli spezzoni:
Lavoro motore = Energia elastica motore = ½ k motore . 2 ∆ l1 2 = k motore . ∆ l1 2
Lavoro 1° caricatore = Energia elastica 1° caricatore = ½ k 1° caricatore . 2 ∆ l2 2 = k 1° caricatore . ∆ l2 2
Lavoro 2° caricatore = Energia elastica 2° caricatore = ½ k 2° caricatore . 2 ∆ l3 2 = k 2° caricatore . ∆ l3 2
Questa misurazione è passata attraverso una fase empirica di prove con diverse configurazioni degli spezzoni provate in mare, selezionate le migliori e calcolate per esse il lavoro svolto dal potenziatore.
Perché sia chiara questo metodo di calcolo riporto l’esempio del calcolo del lavoro del potenziatore per il Saber 100 selezionato dopo il confronto pratico con diverse configurazioni degli spezzoni
Sono stati misurati F1 = 70 Kg per ∆ l1 = 0.39 m
F2 = 32 Kg per ∆ l2 = 0.21 m
F3 = 36 Kg per ∆ l3 = 0.25 m
Lavoro motore = ½ 70 . 0.39 = 13.65 kgm circa 134 Jaule
Lavoro 1° caricatore = ½ 32 . 0.21 = 3.36 kgm circa 33 Jaule
Lavoro 2° caricatore = ½ 36 . 0.25 = 4.5 kgm circa 44 Jaule
Lavoro potenziatore = circa 211 Jaule
Rapportato ad un circolare classico di S 45, allungato al 300% , quindi lungo 62 cm e agganciato sulla seconda pinnetta con ∆l = 0.62 m che sviluppa un lavoro
Lavoro S45 = ½ 50 . 0.62 = 15.5 Km circa 152 Jaule
Si conclude che il potenziatore così come è stato proporzionato per il Saber 100 incrementa l’energia di lancio rispetto al circolare classico del 30 % circa
Ok potrei continuare ma sono certo che vi annoierei
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BMW R1100S - gs 1150 - 883 r-i
dove trionfano gli imbecilli, sono orgoglioso di essere sconfitto
Ultima modifica di SKITO; 16-01-2013 a 10:54
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