Le batterie da 12V sono caricate da alternatori da 13,8 -14 volt. La tensione in uscita dall'alternatore è leggermente variabile in funzione dei giri del suo rotore, che a loro volta variano al variare del regime del motore. C'è quindi un dispositivo regolatore di tensione che fa in modo che la tensione di carica media (qui sarebbe lungo spiegare.........) si mantenga sul valore desiderato. Se il regolatore non funziona correttamente la batteria viene sottoposta a ciclo di carica eccessivo, con surriscaldamento, evaporazione dell'elettrolita, in quelle ispezionabili, rischio di scoppio in quelle sigillate. La presenza del voltmetro serve proprio ad accorgersi di questo problema. A me è successo con lo scooterone durante un viaggio in Spagna e sono tornato a casa rabboccando la batteria con acqua distillata ogni 80-100 Km.
Per quanto riguarda lo stato di carica della batteria, quoto quello che altri hanno scritto prima: l'amperometro non serve a nulla, perchè misura la corrente assorbita dall'impianto e questa dipende dai dispositivi collegati in quel momento (fari, radio, ....) e quindi la sua lettura è di interesse insignificante; invece la tensione misurata dal voltmetro a motore spento, che è quella ai capi della batteria (mentre a motore acceso misuriamo quella erogata dall'alternatore, che è in parallelo alla batteria stessa) rischia di imbrogliarci, perchè una batteria in pessime condizioni mantiene ugulmente tensioni ai suoi capi (11,8 - 12 volt) simili a quelle di una buona (12,2-12,4 volt).
Una batteria completamente caricata con cicli perfetti e con un buon caricabatteria può arrivare a 12,8 volt, ma montata sulla moto (ma anche sulle autovetture) i 12,4 volt sono già un traguardo difficile da raggiungere
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My heart's in the Highlands, my heart is not here
R1200RT 2005 - Quasi Obsoleta....................
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