Discussione: Alpenmaster
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Vecchio 02-12-2012, 15:13   #4
pancomau
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Originariamente inviata da nicola66 Visualizza il messaggio
scusa ma come fa l'AM ad avere la stessa velocità del PC (Primario del Cambio è il suo vero nome) se tra loro c'è SEMPRE la famosa RIDUZIONE PRIMARIA?
Non credo di aver capito la domanda.... ma la mia frase a cui fai riferimento dice solo (in sostanza) che quando si rilascia la frizione e i due "alberi" che la frizione mette in connessione girano alla stessa velocità, ovviamente non ha quasi nessuna sollecitazione (la frizione). Lo schema è forzatamente semplificato... perchè ai fini della spiegazione mi serviva identificare solo quelle "funzioni" principali.


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Originariamente inviata da nicola66 Visualizza il messaggio
e questa è tutta da capire invece.
perchè la coppia che il motore trasmette alla ruota passa sempre per un sistema di demoltiplicazione, il motore fa sempre + giri di quanti ne faccia la ruota, anche nel rapporto + lungo.
Mentre nel caso di coppia inversa, cioè quando è la ruota a trascinare il motore, avviene il contrario, la catena cinematica di trasmissione diventa una moltiplica.
ma a parte questo è proprio diverso quello che accade tra accelerazione e decelerazione.
In accelerazione il motore trascina la ruota post che non oppone direttamente resistenza. La resistenza da vincere è la massa del veicolo e la forza dell'aria da spostare.
Mentre in rilascio la ruota si che deve vincere la resistenza del motore ad essere trascinato.
Per cui non sarei tanto sicuro nel dire che la coppia inversa è minore di quella motrice.
Se ho capito cosa intendi... io mi riferisco alla coppia applicata al medesimo "tratto" della trasmissione (che è il componente meccanico di cui si valuta le sollecitazioni in questo contesto), non alla coppia assoluta del motore e della ruota in decellerazione che tu intendi misurati rispettivamente al componente a loro più vicino.
Peraltro le coppia applicata ad un componente è il risultato della forza applicata e della resistenza che il componente "oppone" (si parla di misurazioni di coppia a ruota frenata), e nel caso limite di un componente che non offre alcuna resistenza (nè inerzia, nè attrito nè altro freno di alcun genere) la coppia è uguale a zero (ovviamente ciò sarebbe possibile solo per qualcosa di massa = 0 nel vuoto)....
In accelerazione la spinta è data dalle esplosioni nel cilindri, e le forze che vi si oppongono sono quelle della miscela che viene compressa (negli altri cilindri rispetto a dov'è l'esplosione), quelle di inerzia (del mezzo in generale come somma dei suoi componenti), degli attriti (motore, trasmissione, pneumatico) e dalla resistenza dell'aria sull'intero veicolo/conducente.
In decellerazione le forze (in senso contrario) di inerzia sono pressochè uguali, idem per la trasmissione e gli attriti del motore, solo che la resistenza dell'aria si trova a "lavorare" nello stesso senso della "resistenza" del motore a salire di giri; quindi la forza di inerzia viene contrastata dal motore (e questo risulta in "coppia" applicata alle componenti meccaniche) e dall'aria sul corpo del veicolo, (e questo riduce la "coppia" applicata direttamente alla ruota)
Nei due casi quindi la coppia che viene applicata alle componenti meccaniche nei due "sensi" è sempre diversa perchè una componente importante (l'aria) agisce sempre nello stesso senso (ed in misura variabile in funzione della velocità).

Il tutto ovviamente... ripetendo la precisazione che il picco di coppia dovuto all'inerzia del motore ed esistente nel momento di un rilascio selvaggio della frizione dipende dal "dolo" del conducente
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In modalitÃ* "civile" leggo km/h, se "smanettone" miglia/h, se "pazzo" m/s

Ultima modifica di pancomau; 02-12-2012 a 18:58
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