Oggi è martedì 5 giugno e devo iniziare a tenere a mente che il 13 mattina ho il volo di rientro in Italia e già penso che non sarebbe male riuscire a tornare ad Hanoi per la sera dell’ 11, in modo da avere almeno un giorno di cuscinetto prima della partenza. In fondo però posso fare dei programmi solo giorno per giorno: fantastico ! Continuo quindi a seguire l’Ho Chi Min Duong
sono decisamente in montagna adesso e anche la temperatura è bassina
già che devo fermarmi a vestirmi, ne approffictto per fare colazione
i cartelli sono sempre molto chiari
io però tengo sempre aggiornato il mio satellitare cartaceo
a proposito di motorini stracarichi
mi ero fermato un attimo e ho notato questa “riunione” di persone, ma non sono riuscito a capire di cosa si trattasse: comitato, funzione religiosa, scuola: boh
stavolta quando arrivo a Gia Nghia ( una città come un'altra) non è ancora sera e quindi decido di fermarmi per tempo
la sera ( poco dopo le 7 ) esco con la moto
trovo un internet point e scrivo a mio fratello la mia posizione. Quando sto per andarmene, vedo che dalla mia moto c’è un discreto assembramento di bambini. Con l’aiuto della mappa riesco più o meno a spiegargli che giro sto facendo e con la penna e le faccine sulle dita diventiamo amici per la pelle.
stavolta riesco anche a vedere un locale notturno vietnamita…ovviamente di karaoke, ma c’è anche una specie di dj.
Oggi devo arrivare a Ho Chi Min City. Ieri sera con
www.hostelworld.com avevo prenotato l’ostello e guardato sulla mia mappa di Ho Chi Min City l’indirizzo.
subito al mattino ho incontrato un biker vietnamita
l’albero della gomma
qui ho preso il caffè ed il locale era davvero in piena ristrutturazione
finalmente il primo vero segnale che sto davvero arrivando a Ho Chi Min City: l’insegna della Metro
mi sono poi ritrovato sul viale Dien Bien Phu che avevo segnato sulla mia cartina e quindi chiedendo non è stato difficile arrivare all’ostello
http://www.mymyarthouse.hostel.com/
ho immediatamente fatto il check inn e portato i bagagli in camera.
Poi ho ragionato un attimo. Era poco più dell’una: era un poco tirato, ma se mi mettevo in giro subito, potevo farmi un idea della città, cambiare l’olio e ripartire l’indomani. I mordi e fuggi non mi piacciono eccessivamente,ma in fondo questa era una tappa come un'altra. Domani era il 7 e quindi 7, 8 9 10 11 erano 5 giorni pieni per fare quasi 2000 km che in italia non sarebbero un problema, ma con la mia motoretta e in Vietnam, non erano poi da prendere sottogamba. Perciò partenza per la città. Mi sono diretto verso alcuni dei monumenti segnati sulla mappa.
gli hotel di lusso abbondano e infatti anche il mio ostello coi suoi 4,84 €/notte non era poi proprio a buon mercato
com’era tranquilla questa ragazza seduta alla base della bandiera del Vietnam
davvero i bimbi riescono a dormire in qualunque luogo e situazione
pur un poco tardi riesco a trovare un meccanico per il cambio d’olio