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Vecchio 18-10-2012, 00:43   #70
momi20
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Oggi è il giorno della gita in barca nella baia di Ha Long: il mio albergo mi terrà i bagagli fino al rientro. Prima delle 8 sono già al punto di imbarco



la mia “bigliettaia” mi viene subito incontro


alla fine capisco come funziona: bisogna comprare un biglietto che da accesso alla visita delle grotte carsiche di queste isolette calcaree.

Il cartello dell’ufficio turistico, comunque, potrebbe risultare un poco incomprensibile per chi decidesse di organizzare la gita per conto proprio


La leggenda narra che mentre i vietnamiti stavano combattendo contro l’invasore cinese, dei dragoni inviati dagli dei arrivarono sputando diamanti, che a contatto dell’acqua si trasformarono nelle isolette , che unite formarono una muraglia invalicabile per l’invasore.
Oltre al biglietto del botteghino, bisogna poi accordarsi con una delle navi che fa il giro compatibile col biglietto: ci sono anche gite di un giorno intero, altre anche col pranzo.



sulla mia nave ci sono solamente due famiglie e una coppia



partenza



la baia è splendida



al primo sbarco non mi scappa l’occasione di una foto ricordo con un gruppo vietnamita: quando mi vedono consegnare la macchina a quello incaricato delle foto e mettermi in mezzo, scoppia l’applauso…alcuni minuti da rock star



via a visitare la prima delle due grotte del mio biglietto







abbiamo fatto una sosta per visitare una chiatta di pescatori











magari esagero con le foto delle isole, ma mi hanno lasciato a bocca aperta





Con una puntualità giapponese, la gita vietnamita a mezzogiorno e dieci mi sbarca a terra e io riparto per il rientro ad Hanoi



prima però il pranzo







quando sono a meno di 40 km da Hanoi, lungo l’autostrada mi ferma la polizia. Con due parole d’inglese e qualche gesto mi fanno capire che su quell’ultimo tratto le moto non possono circolare. Poi controlla i documenti del noleggio e vedo che della patente non gliene può importare nulla: sa benissimo che non ho la mia patente convertita in quella vietnamita. Col suo telefonino mi mostra la mappa col percorso per arrivare ad Hanoi. Allora gli faccio segno, proseguo fino alla prossima uscita ? No perché mi fa segno di tornare indietro di un km allo svincolo: contromano ? Si. Me lo ha detto lui e inizio a spingere la moto. Mi fa segno di accenderla e così con la benedizione della stradale m ifaccio un km in contromano e pure la rampa di accesso. Dagli altri automobilisti nemmeno un gesto o un urlo: è normale fare un poco di strada contromano, anche in autostrada.

Tornato sulla strada normale, mi fermo in un piccolo autogrill (ne ho già visti parecchi) posizionato proprio sotto al cavalcavia



arrivo ad Hanoi e immediatamente mi dirigo dall’officina della Flamingo Travel: il dolore al sedere impone che si trovi una soluzione. Vedono i cuscini e mi dicono che si può accomodare il tutto, ma servono 5 $: andata.
Comprano una sella usata, la aprono e mi fissano l’imbottitura alla sella. Semplice e geniale: la cosa mi è piaciuta tanto che l’ho portata con me in Italia e l’ho trasferita sul mio Suzuki.









Oggi è venerdì primo giugno e inizio il viaggio verso sud, verso Ho Chi Min City (ex Saigon). La Flamingo Travel ha un aggancio con un agenzia che nel caso può riportare la moto in treno ad Hanoi. Nel caso mi venissero a mancare i giorni, potrei sempre prendere il treno notturno che in 36 ore mi riporterebbe ad Hanoi.
Per arrivare ad Ho Chi Min City decido di percorrere il più possibile il Cammino di Ho Chi Min (in vietnamita Ho Chi Min Duong). Questa era una rete di 10 percorsi indipendenti l’uno dall’altro che, partendo da Hanoi raggiungevano il sud sconfinando in Laos e Cambogia e che permisero il continuo rifornimento delle truppe del nord impegnate nella guerra con Usa ed esercito del Vietnam del Sud. Nonostante le tonnellate di bombe i rifornimenti continuarono ininterrottamente per tutta la guerra. Io ho percorso la strada che è completamente dentro al Vietnam e che attraversa l’interno del paese.



Il Cammino di Ho Chi Min sarà sicuramente indicato: intanto esco da hanoi andando verso sud: mi fermo per la colazione e inizio a chiedere









dopo una settantina di km a vuoto, posso solo essere sicuro di una cosa: sono ancora in Vietnam, sto andando verso sud, ma lungo quale strada è un mistero.
Almeno sono tranquillo: lungo questa strada non sta passando nessuno



quando vedo una donna in motorino la fermo. Col frasario, la cartina e dicendo Ho Chi Min Duong vedo che capisce. Inizia a spiegarmi e io non capisco niente io. Mi fa cenno di seguirla e mi porta fino a una deviazione e poi mi ripete Cho Ben e mi indica la sinistra: ok devo arrivare fino a Cho Ben e poi girare a sinistra e quello è il cammino di Ho Chi Min









In un paesino controllo in un punto internet: dannazione la donna è stata precisissima











sosta snack

















niente doposcuola: i bimbi stanno dai genitori che lavorano





quando inizia ad essere buio mi fermo (scoprirò che sono a Bai Tranh) e trovo una Nha Nghi



noto la scritta massage, ma non ci faccio caso. Sistemo i bagagli e dopo la doccia vedo che mi hanno lasciato da mangiare





poi torna una delle ragazze che al mio arrivo avevo visto indaffarata nelle pulizie. Caspita cambiata e lavati i capelli: dovrà uscire.



Si siede e sempre col frasario provo a chiedere se va a ballare. No mi risponde e con i pugni chiusi mi tamburella su una gamba. Suona la batteria ? Dico karaoke: nemmeno. Mi risponde massage. Poi mi indica e mi fa il cenno indicando la mia stanza. Sorrido e le dico di no e mimo il dormire: ci rimane malissimo e in inglese mi dice “Io brava”. Fa lo stesso, la saluto e vado a letto. Mentre mi allontano noto che i genitori che gestiscono la pensione iniziano a rimproverarla, come se fosse colpa sua. Le camere sono una in fila all’altra a piano terra. Ho la finestra aperta e sento dopo un oretta arrivare una macchina e vedo delle persone che vanno ad occupare una camera. Poco dopo sento bussare sulla finestra guardo e vedo la ragazzina felicissima che mi indica le camere oltre la mia e mi dice sorridendo: Massage, massage. I nuovi arrivati hanno deciso diversamente da me.

La sera non avevo notato quest’altro cartello che spiegava al meglio i servizi della pensione.

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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo

Ultima modifica di momi20; 18-10-2012 a 00:45
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