Con l'ingresso in F1 delle potenti case automobilistiche abbiamo assistito as una "escalation" del contenuto tecnologico della auto e ad una progressiva diminuzione dell'importanza del pilota.
I tempi in cui un pilota talentuoso come Senna con la Toleman riusciva a far vedere i sorci verdi ai senatori della F1 sono oramai tramontati da tempo ... al giorno d'oggi anche Senna avrebbe seri problemi a farsi notare in assoluto con un'auto non competitiva ... gli rimarrebbe di distinguersi nella battaglia interna al team con il suo compagno di squadra ...
Le grandi case non possono concepire di affidare i propri investimenti alle bizze di un ingegnere genioide o un pilota estroso ... impegnano un budget ma devono avere dei ritorni il piu' possibile prevedibili ... da qui la lunga recente storia delle limitazioni tecniche sempre piu' stringenti ... lo scopo e' ovviamente quello di limitare il piu' possibile gli imprevisti agli investimenti effettuati ... piu' vincoli tecnici vengono messi e piu' vi puo' essere la certezza che a maggiore spesa possa corrispondere maggiore risultato ...
Ricordate quanto in F1 si poteva correre con motori turbo o aspirati, con un numero qualsiasi di cilindri ... ed anche con un numero qualsiasi di ruote ...
Putroppo anche la MotoGP ultimamente si e' mossa nella stessa direzione, con Honda a dettare leggi ... fai e disfa motori ... prima 1000cc ... poi 800cc ... contrordine si ritorna ai 1000cc ... ora si parla di centraline unificate ...