Torno all’albergo e ci sono dei grandi preparativi per il pranzo della domenica, che sarà con gli amici del proprietario: moglie e figlie mangeranno per conto loro.
non hanno voluto che li aiutassi a preparare da mangiare, ma del resto sono l’ospite. Devo anche pensare ai miei scarponi. Avevo pensato di ripararli con dei pezzi di copertone tagliati dalle camere d’aria da bicicletta, che usavo per fissare le borse laterali morbide alla moto. Ecco in 3 semplici passaggi come si fa
riparati gli scarponi mi ero messo a leggere qualcosa fuori della hall, ma le piccole non mi hanno lasciato scapo e quindi ho pensato che in fondo potevo ricambiare il pranzo con un poco di baby sittering
ci siamo quindi sbizzarriti con pennarelli e carta
mi hanno offerto la frutta..notare come una piccola bimba vietnamita sia già in grado di maneggiare un grosso coltello
Il giochino di disegnare le faccette sulle dita non lo conoscevano
poi una delle bimbe è venuta mostrarmi una cosa che mi ha commosso e fatto impugnare subito la macchina fotografia: è la foto della vacanza
ovviamente prima di andare a mangiare le bimbe hanno mostrato felici alla mamma le mani completamente impiastricciate …la mamma era un poco meno felice e le ha spedite tutte a lavarsi
ci siamo quindi accomodati nella hall, io, il proprietario e i suoi amici: il conto l’ho fatto subito. 20 persone20 brinidisisi andava vicini al mezzo litro di vodka/grappa di riso. Pazienza è domenica pomeriggio
questo è il proprietario dell’albergo
finito il pranzo mi è sembrato il minimo aiutare a lavare piatti e stoviglie: pur decisamente ubriachi i commensali mi guardavano con stupore. Stavo facendo un lavoro da donna: però poi ho visto che erano anche sorprese le donne.
Mi sono appoggiato al letto per mezz’ora ma non sono riuscito a dormire. Ho deciso quindi di andare a visitare un tempietto in cima alla collina appena fuori del paese e poi di prendere una delle stradine che salivano per le montagne: non le avevo segnate sulla mia mappa, ma tanto basta poi percorrere all’indietro l’andata per tornare.
finalmente una città…che non so dov’è
domenica pomeriggio: ci sarà parecchia gente ubriaca a letto e qualcuno sobrio in giro
sempre attenzione al manto stradale in Vietnam
sono rientrato a sera per la cena
finito di mangiare inizio a raccogliere i piatti, ma il padre con tono deciso mi blocca il braccio dicendomi “Momi” e mi fa sedere sul divano. Ovvio ci pensano le ragazze. Mentre sto leggendo le mie guide passa una delle bambine e dice qualcosa al papà e lui gli rispone alzando un attimo gli occhi dal giornale. Poi in rapida successione le altre e ognuna gli rivolge la parola e lui che rispone brontolando. Il tono della moglie è più deciso e mi da l’impressione mdi una serie di cose da fare. Annuisce continuando a fumare e leggere. Improvvisamente capisco questa “maschilista” società vietnamita: come in Italia. Gli do un paio di pacche sulla spalla e poi gli mostro il numero 1 col dito indicandolo e mostrando poi la mano aperta = 5 = moglie + 4 figlie. Voglio dirgli “Tu sei da solo contro 5”. Infatti annuisce scrollando la testa. Ok ha fatto un poco il grosso quando ho iniziato a raccogliere i piatti, ma poi si è capito chi comanda.
Vado a letto: davvero tutto il mondo è paese. Ohh non posso dormire subito, devo tentare di riordinare la stanza per la partenza di domattina.