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Originariamente inviata da SKITO
Dubito che un motociclista accetti una moto col cambio automatico al posto di quello tradizionale quanto, uno che ha la moto ne capisca la sostanziale differenza (e gusto) di utilizzo!
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Ecco, direi che questo è un aspetto importante della questione. Più importante della - pur interessante - disamina tecnica del dispositivo in sé.
Io NON capisco per quale motivo dovremmo considerare l'attuale tecnica di guida della moto (cioè quella basata su cambio e frizione manuali) come "definitiva" o più semplicemente come quella più razionale, efficace e gratificante. La Guzzi, con la Convert 1000, propose all'epoca una soluzione efficace nella categoria delle tourer ma non venne apprezzata. La FJR 1300 col cambio assistito è soluzione altrettanto interessante ma resta una nicchia tecnologica anche all'interno del catalogo Yamaha. La Mana idem, e non ha nemmeno ottenuto il successo di vendita che forse in Aprilia avevano sperato, pur essendo un prodotto destinato, nelle previsioni, ad un bacino di utenza sicuramente più ampio di quello della FJR. Il curioso ibrido DN-01 è rimasto... nient'altro che un curioso ibrido, ma questo probabilmente ce lo si aspettava.
Insomma, quasi nessuno sembra disposto ad accettare una diversa impostazione del modo di guidare la moto. E ripeto, NON ne comprendo il motivo. Io mi ritengo "motociclista", eppure non penso nemmeno per un attimo che il "privarsi" della leva della frizione potrebbe andare a detrimento del piacere di guida. Anzi, visto che l'LC8 ha un cambio che me lo permette, molto spesso cambio senza frizione sia a salire sia a scalare e mi trovo "costretto" ad apprezzare la maggiore fluidità della marcia quando adotto questa tecnica.
Quindi presumo (per adesso non posso fare altro che presumere, visto che una Mana o una Integra o una CT non ho ancora avuto occasione di provarle) che se dovessi passare a una moto con cambiata assistita o con cambio automatico (o come vogliamo chiamare questo concetto) non mi divertirei certamente meno, ma potrebbe anche darsi che ne guadagnerebbe in efficacia anche la guida per così dire "sportiva".
Poi è chiaro che ogni "automatismo" introduce peso, costi e possibilità di guasti che in assenza di tale dispositivo non ci sarebbero, ma questo è un altro discorso.
Quindi, ripeto, perché tutte queste prevenzioni?