Giovedi’ 7 Giugno 2012
Akhaltsikhe (GEO) – Yerevan (ARM)
434 km.
Oggi si entra in Armenia.
Riprendo la M1 percorsa con “professional” il giorno prima, la strada inizia a salire e mi porterà presto a superare i 2000 mt. di altezza. In un baleno mi ritrovo al confine di Ninotsminda (GEO) - Bavra (ARM).
Le pratiche per uscire dalla Georgia sono rapidissime come anche quelle per entrare in Armenia, sebbene ora debba richiedere il visto e stipulare l’assicurazione della moto, obbligatoria.
Appena arrivato un efficientissimo poliziotto armeno mi consegna i moduli da compilare e nel frattempo demanda al suo collega la trascrizione dei dati della moto. Il visto (3000 AMD, circa 6€!) si paga in valuta locale; nessun problema, c’è un minuscolo sportello dove cambio i soldi.
Ottenuto il visto, passo al controllo doganale ma vengo esentato a fare la fila con i frontalieri (che, tra l’altro, sorridono felici).
Passo poi a stipulare l’assicurazione per la moto, per la vertiginosa cifra di 1900 AMD (meno di 4€) … credo che i massimali siano comunque piuttosto bassi!
L’impiegato è una specie di rag. Filini, molto scrupoloso – converte addirittura i dati di potenza della moto espressi nel libretto in KW in CV. E’ inoltre “posseduto” dal computer, ed ha grosse difficoltà nell’usarlo.
In compenso è gentilissimo e lo lascio fare con calma. Ci mancherebbe altro.
Lascio la frontiera tra saluti e strette di mano; la prima impressione (che poi è quella che conta!) è ottima.
Riprendo a muovere verso sud, ma forse distratto dai bellissimi nidi di cicogna che incontro lungo la strada
… una volta giunto a Gymuri mi tengo troppo a ovest e finisco per abbandonare la strada statale a favore di una specie di provinciale con molte più buche.
Non tutto il male viene per nuocere, la strada mi porta infatti molto vicino al confine con la Turchia e mi viene da sorridere vedendo la lunga fila di altane di vigilanza turche …
… temono forse di essere invasi dagli armeni?