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Vecchio 14-09-2012, 18:41   #9
naga
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Domenica 3 Giugno 2012
Pirot (SRB) – Bandirma (TUR)
857 km.

Il proprietario, per scusarsi del rumore della notte trascorsa, mi delizia con una abbondante colazione e poi si offre di lustrarmi il parabrezza della moto. Noto che, per l’occasione, tira fuori dal cassetto magico una pelle di daino nuova di pacca!



Mi immetto lungo la E80, direzione Bulgaria, arrivo al confine in un baleno e le formalità burocratiche sono rapidissime; neanche il tempo di dover pagare la vignetta, le moto ne sono infatti esentate.

Strana sensazione entrando in Bulgaria, di fatto sono nuovamente nell’Unione Europea, ma vista la fatiscenza delle strade – rispetto a quelle serbe – non si direbbe proprio.

La strada non offre un granché, decido dunque di cambiare itinerario e passare per la Grecia. Giunto a Sofia, presa la circonvallazione, mi dirigo quindi a sud lungo la E79.

Poco dopo Studena, la strada inizia a salire per raggiungere i 1000 mt. di altezza; troppo pochi per poter rinfrescare una giornata che mi aspetto essere “bollente”.

Entro in Grecia e neanche me ne accorgo, vabbé che siamo in UE ma non mi pare che Bulgaria e Grecia aderiscano al trattato di Schengen.

Proseguo per Serres (Grecia), da lontano intravedo il mare e le isole Calcidiche, con una delle sue tre propagini, Agion Oros, che si protende verso l’Egeo.

Noto poco traffico (effetto della crisi??), mi immetto nella bella ed economica autostrada e dirigo verso il confine turco di Ipsala, che già conosco per averlo attraversato nel 2008.

Lungo il fiume Evros, che segna il confine greco-turco, ritrovo la consueta scenetta; militari greci e turchi che a pochi metri di distanza, l’un l’altro, si guardano in cagnesco!

Trovo le pratiche burocratiche per entrare in Turchia notevolmente semplificate rispetto al passato; la targa della moto non mi viene segnata sul passaporto, così pure non mi viene richiesto di apporre una firma sullo stesso per confermare che non avessi “nulla di dichiarare”.

Appena uscito dalla frontiera vengo avvicinato da una simpatica famigliola che, essendo di domenica, e non sapendo di meglio cosa fare, trovano divertente recarsi alla frontiera ed incontrare turisti che entrano nel Paese.



Mi dirigo verso sud, verso lo stretto di Dardanelli. Senza raggiungere Ecebat che si trova più a sud, mi fermo quindi a Gelibolu, dove ricordavo esserci dei traghetti; sono fortunato, ne trovo uno pronto a partire di li a poco.



Il traghetto è uno di quelli privati; parte solo quando è strapieno. Alla fine, a forza di manovre e spinte, riescono a farci stare anche una Opel Astra.

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Prima R 1150 RT, 130k
Ora R 100 GS ….

Lentamente muore chi non viaggia...
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