Discussione: Rossi torna in Yamaha
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Vecchio 10-08-2012, 22:05   #2
wildweasel
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Originariamente inviata da Mansuel Visualizza il messaggio
Per la Ducati vedo tempi assai bui, perchè quella moto non riesce a guidarla nessuno ad alti livelli.
Le motivazioni sono chiarissime e se ancora non ci hanno messo mano è perchè non vogliono rinnegare alcune scelte progettuali, come l'angolo di 90º tra le due bancate del motore.
Stando così le cose Valentino non ha potuto far altro che battere in ritirata.
Ooooooohhhhhhh, finalmente.

Se diamo la "giusta" importanza (e per me questo dato è straordinariamente importante) al discorso dell'architettura del motore Ducati, credo che si spiegano molte cose passate e presenti.

Premetto che secondo me dire che "una moto vince" non è quasi mai corretto, perché a vincere è tutta la catena (pilota, gomme, mezzo meccanico, squadra corse, ingegneri progettisti, ecc...). Ognuno di questi elementi è fondamentale, esattamente come ogni anello di una catena lo è in quanto la robustezza effettiva della catena non è quella del suo anello più forte ma quello del suo anello più debole (caso Criville a parte... ). Quindi è inutile farsi pippe mentali sulla presunta "devastante" superiorità tecnica della Ducati 2007, perché a essere superiore era tutto il pacchetto, e se non fosse stato così non avrebbero vinto il mondiale. Esattamente come è successo negli anni precedenti, come è successo negli anni successivi e come invariabilmente succederà anche il futuro (caso Criville a parte... ). Poi è chiaro che in una superba esecuzione orchestrale vi possono essere singoli strumentisti particolarmente virtuosi che quando eseguono l'assolo fanno cader giù il teatro dagli applausi, ma un'orchestra di ottimi elementi con un eccelso virtuoso in mezzo fa un figurone, mentre un'orchestra di pipparoli con un eccelso virtuoso in mezzo fa solo ridere. Con questo voglio dire che nel 2007 l'accordatura fra Stoner e la Ducati (intesa come team nel suo complesso, non solo come mezzo) ha raggiunto vertici lirici e ha strappato l'ovazione della folla perché in un team di alto livello si è anche trovata l'alchimia giusta di un pilota in uno stato di grazia fenomenale, tanto fenomenale da risultare fuori portata addirittura da parte del suo stesso compagno di scuderia che in fin dei conti aveva lo stesso identico mezzo. E già questa constatazione fa giustizia della tesi secondo cui nel 2007 la Ducati era di per sé enormemente superiore a tutta la concorrenza: se fosse stato così, anche Capirossi avrebbe lottato per il mondiale ma invece sappiamo che non è andata in questo modo.

Tutto questo, riallacciandomi al discorso del V90, mi porta a dedurre che Stoner nel 2007 è riuscito a sfruttare al massimo quel tipo di mezzo, con quelle gomme e con quella architettura motoristica. Rossi invece, sia nel 2011 che nel 2012, non è riuscito a fare altrettanto perché il suo stile di guida non è compatibile con il modo in cui la Ducati è fatta, proprio perché un V90 è per forza di cose più "lungo" di un V stretto (Honda) o di un 4 in linea (Yamaha) e nessun ingegnere al mondo potrà mai e poi mai progettare un v90 con un inserimento in curva fulmineo come un 4 in linea.

Quindi alla luce dei fatti l'accoppiata Rossi+V90 si è dimostrata essere una equazione virtualmente non risolvibile, anche se credo che sia il pilota (Rossi) sia il suo staff (Burgess) sia gli ingegneri (Preziosi & c.) ci abbiano provato in tutti i modi.
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La mia moto puo' avere un numero qualsiasi di cilindri, basta che siano due.
wildweasel non è in linea