la quantità di tempo che intercorre tra la percezione del pericolo e l'effettivo inizio della frenata è detto intervallo psicotecnico, che è composto dalla somma di due variabili, il tempo di reazione e il tempo in cui il piede o la mano intervengono sul pedale del freno o sulla leva al manubrio, con conseguente attivazione delle pinze che generano attrito sui dischi e producono l'inizio dell'effetto decelerante.
Il tempo di reazione "puro" varia da soggetto a soggetto ed è comunemente calcolato in 3 decimi di secondo, l'intervallo psicotecnico complessivo, negli incidenti stradali, viene considerato tra i 7 decimi di secondo e il secondo.
Questo tempo è variabile per una serie di motivi, età del conducente, stato di efficienza del veicolo, e tipo del veicolo, infatti viene abitualmente considerato un intervallo psicotecnico più basso alla guida di motocicli (nell'ordine di 2/3 decimi di secondo perchè è stato dimostrato che più si è esposti più si è vigili) rispetto alle autovetture.
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Fantic 301, R45, TT600 e GSA 1.2
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