Quote:
Originariamente inviata da TAG
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se (su scala mondiale) si pensa di vendere 10.000 moto è un conto, se si arriva a 2.000, è un altro (indipendentemente da quale sia la quota di mercato totale coperta), soprattutto per una casa che non potrà fare "ricarichi" di un certo tipo, e si dovrà obbligatoriamente posizionare in una fascia di listino aggressiva
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Le unità vendute sono sempre importanti ...
mi limito a far notare che su mercati molto vasti come quello composto dall'insieme dei paesi occidentali, le grosse aziende hanno molta convenienza a considerare le quote di mercato, perché in un grosso mercato sia pure in contrazione, l'aumento delle quote di mercato può addirittura portare ad un aumento complessivo delle unità vendute...è esattamente ciò che è successo dal 2008 al 2011 a BMW, la quale in un mercato mondiale in contrazione, dove i grossi marchi Giap contraevano le vendite, BMW invece si espandeva, sia in senso relativo (quote di m. ) sia in assoluto in unità..
Stesa cosa è successa a Ducati e così via...
Chi investe nei momenti di crisi, di solito acquisisce forti vantaggi competitivi rispetto a chi rimane inerte, e quando la crisi si attenua spesso ne ricava grossi profitti!!