Sono andato a Positano, asfalto nuovo, alla controra, auto rarissime.
Non correvo tanto, anzi. Solo la velocità di percorrenza di curva diventava sempre più alta.
Rispettavo la destra e mi divertivo. Ad un certo punto ho percepito il diverso feeling con la moto, ho capito che gli pneumatici erano caldi a puntino (grazie anche al clima estivo).
Quindi, asfalto nuovo e nero, pneumatici buoni e caldi e mi son divertito. Mi sono posto anche la domanda: "fin dove potrò?" Poi mi son chiesto se veramente valeva la pena saperlo.
La moto, nonostante l'inclinazione non sbandava, ne scodava, ne accennava a perdere l'anteriore. Questo ha raffreddato la mia curiosità. Dovevo andare forte, più forte.
In fondo la bellezza di una passeggiata sta anche nell'equilibrio del ritmo, in quel giusto mezzo che ti porta divertimento, sensazioni ed allegria senza timori.
la domanda anche per me resta insoluta ma, se posso darti un consiglio, segui i tuoi ritmi, la tua intima consapevolezza. Ho visto gente con la mia moto piegare strusciando col gomito a terra, ma, credimi, non li invidio.
Se su pista il mio ritmo mi produrrà una novità del genere bene, altrimenti vivo lo stesso e non corro il rischio di sacrificare 20.000 euro di motocicletta per emulazione.
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