3° giorno Sapanca (TR) - Amasya (TR) km 637
Dopo una buona colazione turca a base di uova, cetrioli, pomodori, olive e formaggio sorseggiando il mitico te turco ripartiamo sotto un cielo decisamente scuro che non promette niente di buono, facciamo il ns bel pieno di benzina che in Turchia è come fare un mutuo ogni volta

e imbocchiamo di nuovo l'auostrada fino a Gerede, finalmente usciamo dall'autostrada consapevoli e super felici che per un bel po' di giorni non ci rimetteremo più ruota
Poco dopo scopriamo di aver cantato vittoria troppo presto perchè la E80 che porta fino in Georgia è praticamente uno stradone del cavolo pieno zeppo di pattuglie con i radar con qualche bello scorcio ma che tutto sommato non ci soddisfa e non ci fa assaporare la giusta atmosfera che stiamo cercando, quella che ti danno le stradine e i paesini piccoli per capirci, ecco che arrivati ad un paesino di nome Kursunlu ed essendo ora di pappe decidiamo di entrarvi per trovare il classico Salonu di paese dove mangiare le loro specialità e stare in mezzo a loro, infatti veniamo subito premiati trovando un posticino dove mangiamo delle ottime zuppette e del buon kebab con riso e verdure intrattendendo nel frattempo i numerosi paesani curiosi per l'arrivo di 5 babbei stranieri in sella a 4 barattoloni pieni di bauletti.
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Rifocillati a dovere per la modica cifra di 6 euro a testa risaltiamo in sella e imbocchiamo una stradina che indica un paesino Korgun a 30 km circa, si rivela una gran bella idea perchè la strada passa in mezzo ai loro altipiani dove regna la tranquillità e dove sembra di tornare indietro nel tempo specialmente quando si passa un paesino di nome Hocahasan (mi vengono in mente i racconti di mia madre quando da piccola portava a spasso le oche facendo attenzione che non mangiassero l'erba quella che taglia) a noi piacciono queste strade, questi posti/paesaggi e queste realtà poi ognuno ha il suo modo di viaggiare.
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Arrivati a Korgun facciamo un pezzo di 765 fino a Ilgaz poi altri 40 km di E80 poi la 775 fino a Iskilip da li la 180 verso Corum e poi Amasya, tragitto decisamente azzeccato e consigliato per chi non vuole fare tutta E80.
Amasya città che non avevo mai visitato mi colpisce in maniera decisamente positiva, si sviluppa in una vallata adagiata sul fiume Yesilirmak (tradotto fiume verde) e ti accoglie con il suo bel centro caratterizzato da una bella moschea ma soprattutto dalla fortezza e dalle tombe rupestri che si scorgono immediatamente quando si arriva, c'è anche una bellissima passeggiata lungo i viali che costeggiano il fiume e una serie di bei ristorantini dove cenare, infattti ne becchiamo uno con la terrazza sul fiume e nonostante fosse carino e un po' da fighetti spendiamo 14 euro a testa.
Abbiamo alloggiato all'Hotel LALE HAN decisamente bello pulito e ordinato con tanto di vista sul fiume e sulle tombe rupestri dalle ns camere qua abbiamo speso 31 euro a testa.