il motore a cilindri ovali, che poi non erano affatto ovali, ma l'equivalente di un pistone normale segato in due e raccordati i due semicerchi da segmenti rettilinei (lievemente incurvati per dare precarico alle fasce), non era ffatto una scelta razionale, ma un trucco per aggirare i regolamenti sportivi che prevedevano per le 500 da gp un numero massimo di 4 cilindri.
Essendo che un 4T fa uno scoppio ogni 2 giri mentre un 2T lo fa ogni giro, il linea teorica, se non consideriamo molti fattori di riempimento, rendimento e palle varie, per fare la stessa potenza un 4T deve fare il doppio dei giri.
Dato che ai tempi una 2T faceva sui 11000 giri o giu' di li', la honda, volendo aprtecipare ai gp con la 4T doveva toccare i 20000 giri al minimo per poter competere. Toccare 20.000 giri lo facevano gia' negli anni 60, ma con una 50 bicilindrica o una 125 a 5 cilindri.
COn pistoni da 125 cc era impossibile con le tecnologie dell'epoca.
Allora sarebbe diventato possibile con un 8 cilindri in cui ogni cilindro fosse da 60 cc circa, ma 8 cilindri era vietato. Quindi si inventarono il finto 4 che in realta' era l'accoppiamento virtuale su ogni cilindro "ovale" di 2 cilindri piu' piccoli, e quindi 8 valvole, 2 bielle, 2 candele.
Il motore cosi' fatto e' un esercizio tecncologico, ma non ha alcuna motivazione razionale, e la tenuta dellef asce elastiche e' precaria.
QUando fecero quindi quella di serie, tennero bassa la potenza per dargli un minimo di affidabilita', e non era affatto piu' prestazionale di una pari cilindrata di altre marche. Era solo un oggetto di prestigio per dire "noi si e gli altri no".
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