Discussione: Giu, fino a Dakar
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Vecchio 19-04-2012, 23:04   #209
Boxer Born
Mukkista doc
 
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Domani è domenica e non potendo fare altro che aspettare, gli prometto che andrò a fargli visita ...

Usciamo dal ristorante e torniamo verso l’albergo mentre dall’Italia ci comunicano che il materiale è stato consegnato ma non c’è la certezza che il corriere riesca a portarlo in tempo all’aeroporto di Milano ; domani è domenica ed essendo un giorno festivo non potranno eseguire la consegna.
Al più tardi questo avverrà lunedì mattina e posto che il materiale parta alla sera, martedì mattina sarà a Casablanca e supponiamo che al massimo entro mercoledì sia a Dakhla ; un paio d’ore per rimontare il tutto magari fosse in piena notte e cosi potremmo ripartire con tranquillità giovedì avendo ancora diversi giorni a disposizione per tornare all’imbarco di Tangeri.
Se tutto và come deve andare, ci è andata proprio di lusso … Ma in questi casi la sorte è birichina e in quel momento non potevamo nemmeno supporre tutto quello che stava per caderci addosso …

Sono ormai le tre del pomeriggio e del ragazzino-meccanico neanche l’ombra ; non abbiamo più tanta fretta dopo i calcoli che abbiamo fatto ma nonostante ciò, il fatto di non aver finito di smontare la moto ci rende inquieti.
Arriva dopo un’ora e questa volta è in compagnia di un altro ragazzo poco più grande di lui ma nel complesso nemmeno messi insieme ci ispirano tanta fiducia. Portano un sacchetto di plastica con dentro un po’ di attrezzatura e a giudicare dal genere, sembrano attrezzi da ciclista e questo non fà che aumentare la nostra preoccupazione mentre li trafiggiamo con lo sguardo ; loro fingono di non accorgersene ma noto che il nostro atteggiamento li rende nervosi.
Per la paura che ci combinino qualche guaio gli stiamo troppo addosso e per quanto insistiamo, non siamo capaci di togliergli gli attrezzi dalle mani ; nemmeno dopo averli assicurati che avrebbero comunque avuto i loro soldi.
Si tratta di far saltare, con martello e punteruolo, i coperchietti metallici che proteggono gli snodi ai lati della crociera che essendo montata sull’albero primario in uscita dal cambio si trova in un posto molto, troppo delicato ; ci vogliono un paio di colpi secchi e ben assestati : il primo lo piega, il secondo lo scardina altrimenti si rischia di torcere l’albero o sballare il cuscinetto …
Insistiamo ancora per poterlo fare noi ma non c’è niente da fare ; ormai sono tutti e due rannicchiati sotto la moto e li abbiamo messi così tanto sotto pressione che gli tremano le mani …
Non oso guardare mentre parte il primo, timido colpo che non sortisce nessun effetto ; il punteruolo è indecente e il martello è troppo leggero … Parte il secondo colpo e al terzo, impresso con più vigore, il punteruolo sfugge e schizza via attraversando la strada … Non so più come fare a trattenere il mio compagno che se avesse i capelli se li sarebbe certamente strappati ; quattro colpi, e tutti dallo stesso lato non hanno
nemmeno scalfito la borchietta e a questo punto gli togliamo gli attrezzi di mano.
Ci vuole un martello più grande capisci? ... PIU’ PESANTE !!
Psicologicamente distrutti e coperti di sudore nervoso i due inforcano mogi mogi la motoretta e spariscono in fondo al viale portandosi via gli attrezzi.
Questi non tornano più qualcuno dice a bassa voce …
Andiamo a prenderci un tè.

E invece dopo mezz’ora tornano !!! Sono felici e sorridenti mentre sfoggiano un punteruolo ben appuntito e un martello della giusta dimensione ; in due minuti smontano la crociera attaccata alla trasmissione.
Ora rimane la parte di crociera attaccata al cambio e serve l’estrattore … è talmente vecchio e consumato che le lamelle di aggancio sono rotonde ed inoltre risulta essere un po’ troppo grosso. Provano e riprovano ma non c’è modo di agganciare il pezzo, non c’è spazio e quando ci riescono, l’attrezzo consumato sfugge e addirittura si spezza definitivamente una delle due lamelle : ripartono …
Ridiamo di gusto quando la nostra compagna di viaggio dice sommessamente che ha provato meno tensione il giorno che ha messo al mondo la figlia.
Tornano per l’ennesima volta con un altro estrattore che comunque è sempre troppo grosso ma dopo averlo smontato e rimontato con le lamelle chiuse sul pezzo riescono a sfilarlo e sia noi che i due meccanici tiriamo un profondo e liberatorio sospiro di sollievo ; festeggiamo con un altro tè alla menta.
Secondo me ci vedono come pazzi ; noi europei siamo tanto precisi quanto nervosi, dobbiamo avere tutto sotto controllo ed ogni mossa è strettamente legata a quella successiva. Loro invece sono abituati alle mille traversie della vita e di fronte a un problema non si scompongono mai ; lasciano passare il giusto tempo nell’attesa che il caso o un’idea estemporanea gli risolva la situazione.
Si cimentano tranquillamente in qualsiasi cosa con un approccio tranquillo con la consapevolezza di avere a disposizione tutto il tempo del mondo e tutto è permeato da un estremo fatalismo : Inshialla.
Per fortuna sarà tutto molto più semplice per rimontare i pezzi nuovi e non ci sarà bisogno di nessun attrezzo particolare e quindi, faremo da soli.

Complice la coppa d’Africa, sembra che in televisione si possano vedere soltanto partite di calcio ma in questo momento nel bar non c’è nessuno e mi fà un certo effetto guardare la tivù dopo tanti giorni. Forti del possesso del telecomando cerchiamo un canale Italiano ma siamo ancora troppo lontani ; qualche canale del digitale terrestre Italiano arriva al massimo fino a Guelmin, circa 1ooo chilometri più a nord ma qui a Dakhla ci sono diversi canali in lingua francese anche se di emittenti africane e per quanto le notizie dall’Europa sono scarse, vengono comunque trasmesse in maggior quantità rispetto a quelle che riceviamo noi dall’Africa.

Di prettamente europeo ci sono però i canali spagnoli che stranamente, sembrano essere informatissimi su tutte le vicende politiche ed economiche riguardanti l’Italia . Dopo aver visto qualche Tg news su diversi canali spagnoli, risulta chiaro che stanno rosicando nei nostri confronti e, nonostante le risibili vicende politiche che stanno ammorbando l’Italia in questo momento, è lampante che fanno di tutto per metterci in cattiva luce ; proprio non ce la fanno ad essere considerati una decina di passi dietro di noi nei confronti dell’Europa.
Grandi e scure nuvole nere si stanno addensando sulle nostre teste e la crisi, quella vera, stà arrivando …
Vedremo quando saremo tornati ; qui intanto ci sono 29° e il sole splende tutto il giorno: all’inferno tutto il resto.

Proprio per la favolosa situazione meteorologica della quale stiamo godendo, ci balza all’occhio la previsione che stanno trasmettendo per la Spagna nelle prossime 48 ore ; temperature polari e neve a volontà fino al sud della Spagna e questo è davvero singolare. Nella carta televisiva non si vede ma da come sono disposte le
isobare, sembra proprio che questa perturbazione anomala in arrivo dal Circolo Polare Artico sia diretta verso sud-est e quindi in Italia.
Ragione in più per godere il più possibile di questo clima ; mi è bastato quella sera che siamo arrivati qui a Dakhla e adesso non voglio proprio pensare al freddo che probabilmente troveremo quando sbarcheremo in Italia ...
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