Secondo me (anche se non vorrei ripetere quanto detto in altri post) il "limite" della tecnologia BT di essere un protocollo point-to-point non è il vero motivo alla fonte dei vari problemi (salvo forse una qualità audio così-così).
I problemi nascono da una applicazione parziale e strumentale della tecnologia stessa e del voler fare dei prodotti "proprietari" che soddisfino "a rate" i desideri del potenziale acquirente, permettendo di vender la "versione successiva".
Tecnicamente parlando infatti nulla osta alla creazione di una centralina con comunicazioni "a stella" (tutti i "device" parlano BT solo ed esclusivamente con la centralina, che a sua volta gestisce il mix). Questo approccio è di fatto quello adottato da centraline come l'autocom, solo che in questo caso si usa il "protocollo" FILO (parzialmente "proprietario" nella sua applicazione da e verso i caschi).
Questo però (la centralina BT) ad oggi non viene fatto e la mia convinzione è che la causa sia di tipo commerciale:
Siccome il bluetooth è uno standard "aperto", il produttore di questa fantomatica centralina non riuscirebbe a vendere i propri "device" (e viceversa, chi vende un certo tipo di "device" non potrebbe imporre la propria centralina o i propri "device" di altro tipo).
Vi sembra che sia "casuale" ad esempio il fatto che l'impianto audio bmw non abbia due output BT (uno per il pilota ed uno per il passeggero)?
...o non abbia una uscita "line out"?
ricordate...:
ci hanno messo 30 anni a standardizzare la presa ODB.... e solo dopo che è stata imposta per legge