Cavalletto centrale: perché si rompe.
L'avevo promesso a Wotan... alcune cose sono già state dette in altre discussioni ma ho cercato di impostare un discorso lineare e completo... spero di esserci riuscito.
Introduzione: Il cavalletto centrale di questa moto è sempre stato oggetto di critiche perché, a detta di molti utenti, risulta molto faticoso issare la moto a causa del leveraggio non indovinato.
Personalmente non ho mai patito eccessivamente questa difficoltà.
Al contrario trovo che sia molto difficoltoso far scendere la moto dal cavalletto quando il fondo non ha una buona aderenza, per esempio nei garage piastrellati o quando ci sono tracce di unto sull’asfalto (situazione tipica delle aree di servizio).
Effettivamente “indovinare” i leveraggi di un cavalletto destinato a una moto pesante, non è facile perché si è assoggettati a molti vincoli, quali le geometrie del telaio, del motore, del passaggio degli scarichi, e la necessità di contenere il tutto nella sagoma dinamica del motoveicolo per evitare contatti nelle pieghe.
Più facile dovrebbe risultare il dimensionamento strutturale, dove forse l’unico vincolo è il costo del manufatto.
Scopo di questa trattazione è analizzare il motivo per cui c’è una moria di cavalletti con rotture simili tra loro e concentrate nel punto di attacco del cavalletto stesso con la leva su cui si agisce con il piede del motociclista (vedi freccia).
A chiunque sia “avvezzo” al dimensionamento strutturale, balza all’occhio un banale errore concettuale.
Quando si monta un pezzo a incastro su un altro, per evitare la concentrazione di tensioni nel punto di collegamento, è regola del bravo strutturista utilizzare un raccordo per fare in modo che le tensioni non si concentrino nel punto più critico (l’incastro stesso).
Lo strutturista ha optato per la soluzione più economica, ovvero saldare un pezzo di tubo dimenticando tutti i giusti dettami che gli avevano insegnato a scuola.
Così facendo ha evitato la concentrazione di forze nel punto A ma quest’ultima non ha fatto altro che spostarsi nel punto B
Non ultimo stiamo parlando di carpenteria saldata, dove bisogna tener presente che:
1. La saldatura su un materiale comporta sempre una perdita delle caratteristiche meccaniche di questo nella zona termicamente alterata.
2. Si creano delle discontinuità superficiali che fungono da inneschi per rotture a fatica (cricche).
3. Una saldatura non correttamente eseguita non penetra in profondità e la sezione di materiale resistente si riduce notevolmente.
4. La condizione di lavoro peggiore per una saldatura è quando questa risulta trasversale rispetto alle forze che agiscono.