A cena decidiamo di rimanere un giorno e due notti a Cinguettì, al ritorno passremo un'altra notte a Nouakchott per poi ripartire di buon ora verso il famigerato confine con il Senegal: Rosso...
Salendo sul tetto a terrazza del nostro alloggio, mi accordo che da un lato, fuori dalle mura c'è un cimitero con larte di pietra conficcate nella sabbia in modo piuttosto casuale; dall'altro la moltitudine di baracche dove nonostante l'alba sia arrivata da poco, si aggirano già numerose persone, capre, asini e qualche bambino che si stirano e sbadigliano infreddoliti e ancora sonnecchianti facendo pipì per strada. Sul lato rivolto a nord c'è una larga distesa sabbiosa creata da uno uadi e divide la "nuova" città da quella vecchia edificata diverse centinaia di anni fà ed ora abbandonata a causa dell'insabbiamento e dei crolli. Chiedo informazioni a un passante che mi informa della possibilità di eseguire un giro guidato nella città vecchia e inoltre, chiacchierando in attesa della colazione, mi racconta che lo scorso anno lo uadi si è notevolmente riempito di acqua a causa di anomali forti pioggie e lo straripamento a ridosso delle due città ha decimato il palmeto e si è portato dietro una bella fetta di cimitero che infatti ora confina con una scarpata sbreccata a ridosso dello uadi. Durante la colazione ci accordiamo con Ya-ya per il giro guidato e ci dice con orgoglio di essere anche il custode della biblioteca con testi antichissimi percui, usciamo dalle mura e ci incamminiamo a piedi sul letto sabbioso e asciutto dello uadi....
Il cimitero :
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Attraversiamo lo uadi in secca :
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Il cuore della città vecchia con il suo minareto; è l'unica cosa restaurata e ancora in funzione :
La biblioteca con i suoi testi antichissimi :
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In queste tavolette i bambini scrivono e imparano il corano; dopo averlo scritto e letto diverse volte per memorizzarlo, la tavoletta viene lavata con un pò d'acqua che poi viene bevuta dall'alunno in modo che ciò che ha imparato, diventi parte di se stesso :
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Una delle tante stradine della "nuova" città :
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Al ritorno ci fermiamo a prendere un tè con Riccardo che ci conferma la situazione poco felice che questo villaggio sperduto stà vivendo. Il drastico calo del turismo a causa della primavera araba stà diventando pesante anche per lui e infatti, l'anno passato ha portato sulle piste soltanto quattro gruppi di 4x4. Un tempo proprio da quelle parti passava la Parigi-Dakar e la situazione era nettamente diversa; tra viveri, acqua e benzina tutti avevano di chè sopravvivere quasi per un anno ma questo, succedeva tanto, tanto tempo fà...