x Bumoto
Moto diverse, cardano uguale.
Ribadisco che il fatto che il cardano sia il medesimo non è l'oggetto del contendere. Il problema è sull'asta di reazione che, appunto, non è uguale. Perché non è uguale? Perché essendo le quote delle moto differenti, per ottenere gli angoli di lavoro corretti è necessario provvedere ad appositi regolazioni. L'asta regola. Voi che la modificate lo sapete benissimo. E' dunque proprio qui che casca l'asino, mi spiego? Insomma, un conto è regolare secondo un criterio personale (considerando solo l'agilità), un altro conto è farlo (BMW) con lo scopo di rispettare anche la giusta configurazione della trasmissione e la resistenza del retrotreno. Ricordo in quest'ultimo senso che l'asta è in pratica come un forcellone, visto che il cardano da solo si affloscerebbe come un budino (diversamente da Breva e Griso col CARC).
Precarico della molla
Se guardi bene ti rendi conto che il precarico della molla non influisce più di tanto sull'angolo cardanico. Il kit per la Replica Boxer Cup implica una sospensione intera diversa. E questo si accompagna a un'asta più corta.
Range
Il fatto che BMW utilizzi lo stesso cardano su varie moto non è un indice del fatto che la finestra di lavoro degli angoli sia molto ampia. Significa solo che usano gli stessi alberi, giunti e ingranaggi. Punto. Ripeto che gli angoli dipendono dall'asta, non sono intrinseci del cardano che è di suo mobile (oscillante). Poi che ci sia una certa tolleranza è ovvio. Essa può essere ridotta con aste molto corte. Provate a montare un'asta più corta di 4-5 cm (ammesso che sia possibile) poi vediamo che fine fa la trasmissione e come gira la ruota posteriore. Le estremizzazioni non sono polemica: servono per capire.
Coppia conica
Nessuno ha detto che una trasmissione cardanica non può lavorare dritta. A parte il fatto che vanno considerati i movimenti che può compiere il cardano e non una sua posizione fissa, il punto fondamentale resta questo: non è un singolo angolo che va esaminato, ma la relazione tra due durante l'oscillazione. C'è un angolo cardanico presso l'uscita dal cambio e un altro presso il mozzo. Lavorano congiuntamente e quindi non possono considerarsi in modo avulso uno dall'altro se si vuole ottenere una trasmissione omocinetica per tutte le oscillazioni. Questo è fondamentale.
Accorciamento di 2 cm
Io ho letto anche di 3 cm e questo mi pare troppo. E' un giudizio puramente spannometrico. Ma anche 2 cm potrebbero essere troppi, magari non per minare l'integrità della componente, ma per il rendimento di trasmissione. Io non lo so, ma non lo sapete neppure voi. Molti con barra corta hanno lamentato strappi e ruvidità: è logico, il moto non viene più trasmesso alla ruota con la stessa omogeneità di una tramissione omocinetica.
I due angoli
Per essere ancora più chiaro... Vorrei focalizzare l'attenzione sul fatto che gli angoli in oggetto (presso il cambio e presso il mozzo) vanno inquadrati nelle 3 dimensioni dello spazio. Che vuol dire? Vuol dire semplicemente che vanno osservati tanto di profilo, quanto dall'alto. L'andamento di quegli angoli traccia una specie di zig-zag nello spazio tridimensionale. Se accorciate la barra quello zig-zag cambia. Per intenderci, una trasmissione di un boxer non potrebbe mai essere realmente dritta, dato che, vista dall'alto, forma comunque una linea spezzata. Tutti considerano solo gli angoli di profilo, ma è sbagliato.
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