Giorno 7: Nel cuore del patrimonio Unesco
469 km da San Sebastian a Salamanca in 9 ore
Lasciamo a malincuore la costa (anche se il tempo è da lupi) per buttarci all’interno verso Salamanca percorrendo strade dritte in mezzo ad una terra arida, in alcuni tratti assomiglia ad un deserto americano
Arriviamo a Burgos (metà strada) dove ci fermiamo per visitare la famosa cattedrale (patrimonio Unesco), il che richiede parecchio tempo perché oltre ad essere magnifica è anche immensa
Dopo un ricco pranzo ci ributtiamo in strada, il cielo coperto fa si che il caldo sia sopportabile “solo” 31 gradi di massima, ma arriviamo lo stesso stanchi e sudati a Salamanca (patrimonio Unesco) dove uno splendido NH ci attende
La città è stupenda, ad ogni angolo ci sono monumenti e palazzi storici (pure l’hotel era in uno di questi), durante la ricerca del ristorante ci facciamo fare un panino al prosciutto tipico di questa zona, poi finalmente ci sediamo ai tavolini in mezzo alla via principale e paella, sta volta di carne
Altro giretto in città e poi ci ributtiamo nel lusso del nostro hotel, una settimana è già passata, finalmente il giorno seguente saremmo arrivati in Portogallo
Giorno 8: Piacevoli sorprese
348 km da Salamanca a Portalegre in 10 ore
Ci svegliamo con la città ancora deserta in un clima surreale, partiamo alla volta del Portogallo decidendo di percorrere una strada che costeggia il confine a pochi km di distanza, sembra quasi che non vogliamo lasciare la Spagna e la scelta si rivela azzeccata
Una bella sorpresa, strade curvose (paragonabili alla nostra Trebbia) ci cullano, laghi, ponti, paesi si susseguono in un mix entusiasmante, sosta per pranzo dove troviamo un negozietto che vende salumi tipici, altra sorpresa, ci rifocilliamo a suon di panini con Jamon, Chorizo e Lomo
Poco dopo sconfiniamo e decidiamo di cercare subito l’hotel a Portalegre, troviamo un ufficio del turismo con una ragazza carina e competente, ci indirizza in una pensione economica e accogliente, poi lasciati i bagagli andiamo a Marvao
Per arrivare percorriamo una bellissima strada tutta curve, poi saliamo sulla collina dov’è costruita la città fortificata, in cima alla quale abbiamo una vista a 360° meravigliosa
Tornati a Portalegre ceniamo in un ristorante delizioso ed economico, sembra strano bere la miglior sangria in Portogallo invece che in Spagna, la prima tappa portoghese non poteva cominciare meglio
Giorno 9: Let’s Rock
236 km da Portalegre a Lisbona in 8 ore e mezza
Dopo la colazione in hotel partiamo alla volta di Evora, anche questa città è patrimonio dell’Unesco, le aspettative erano alte, ma ci ha un po’ delusi
Ripartiamo dopo pranzo direzione Lisbona tenendoci lontani dalle autostrade e arrivati nei pressi del golfo prendiamo il magnifico ponte Vasco da Gama, indescrivibile la sensazione quando ci si passa sopra
Triboliamo un po’ per l’hotel e decidiamo di andare all’Ibis (primo di una lunga serie)
Ora siamo a Lisbona, siamo lontanissimi da casa, si comincia a fare sul serio
La sera fa freschino, ci rifugiamo all’Hard Rock Cafè, che fortunatamente è vicino all’hotel, e ci abbuffiamo di hamburger e patatine senza badare al colesterolo, sembra di essere in Italia perché ai tavoli vicini sono tutti italiani
Troppo freddo per girare la città, torniamo in hotel
Impostata School of Rock come sveglia, ci diamo appuntamento per il giorno seguente