ankio leggo da gg e dico la mia dal mio modesto punto di vista
i giapponesi sono fortissimi (quasi imbattibili) nella fasi che riguardano il processo e da ciò ne deriva una progettazione/realizzazione (gestione delle scorte, integrazione dei fornitori esterni/terzisti, materiali perfettamente adeguati alle prestazioni, etc) di livello superiore e questo non riguarda solo qualità del prodotto finale, ma anche la relativa maggiore economicità nel realizzarlo (a parità di costo della manodopera), rispetto ai concorrenti che fanno lo steso tipo di prodotto.
L'ottimizzazione del processo, è fase molto + lunga ed organica e necessita di competenze organizzate e meticolose, rispetto a quella di prodotto, tipica della filosofia costruttiva europea/usa.
Andrebbe fatta una precisazione sui quattro marchi jappo, in quanto, come qlcuno ha detto in precedenza, non sono esattamente identici come proposta commerciale, ma cmq anche il + scarso, è mediamente distante dal resto della produzione mondiale e in qualsiasi caso i jappo costano meno nella loro classe di paragone e non lo fanno a scapito della qualità complessiva, proprio per la loro adesione integerrima alla filosofia del rispetto del processo
la produzione europea/usa si sofferma maggiormente su aspetti di prodotto, da qui ne deriva un andamento ondivago dei materiali/soluzioni adottati (o tanto migliori o tanto peggiori), magari e spesso, non in linea con la la "classe" del prodotto che viene venduto, questo imho è uno dei motivi del declino dei prodotti frutto del genio italico di alcuni anni passati e anche di esempi recenti, tutti usano motori diesel ad iniezione diretta, pochi sanno che è stato inventato dalla fiat, oppure che l'abs prima di diventare un brevetto bosch era stato perfezionato dalla fiat stessa, per poi abbondanarlo ritendolo poco interssante...
my 2 cents
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R850R, SMT890
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