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Vecchio 18-12-2011, 12:53   #11
Smokey
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Ricapitolando:

Tesi tecnicista. La moto vale in quanto esprime e contiene tecnologia. Il valore le è dato dalla sommatoria del valore dei singoli prezzi, oltre un forfettario valore di ricerca e studio.
Esse si adattano persino in ambienti domestici, ed esprimono il meglio sotto forma di carbonio e metalli nobili, ancor di più se in leghe. Se non bastasse ci si puó basare anche sulle sospensioni. E comunque il combinato tra sosp. e frenata fanno raggiungere il picco di valore e reputazione alla citata mota.
Dietro tutto ciò un lavorìo intenso ed immaginabile solo con il pensiero del sudore e bestemmie dei progettisti. Il valore moto sarebbe anche direttamente proporzionale alle imprecazioni in fase progettuale.
Questo tipo di moto si adatta ovunque, ma sta benissimo in salotto, meglio fronte divano.
non serve nemmeno guidarla tanto si capisce quello che può fare alle altre moto; non serve metterla in moto, tanto si immagina il rombo guardando gli scarichi tirati dal pieno, torniati dal vuoto, fresati dal medio e rifiniti dal muto.
del motore è meglio non parlare, per carità.
la nasa si affaccia rispettosa alla suprema creatura, rubando i segreti per capire come dimagrisce mentre ingrassa la potenza; intuisce che il risultato arriva solo imprecando e sudando.
dio benedica e protegga questa moto, estendendo la protezione a tutto il salotto.

Tesi emozionale.
La moto è emozione pertanto tutti i parametri sono utilizzabili per apprezzarne il valore, ma non quello tecnicistico di cui sopra.
Importante è solo che si muova, giusto per distinguerla da quella, fissa, delle giostre.
Pur con motori vecchi e sospensioni utili solo per non farla inginocchiare su sè stessa, se va, emoziona; se emoziona, esiste.
L'emozione sarebbe innanzi tutto il fatto che nonostante i suoi limiti, riesca ad andare comunque. Se poi pensi che ci stai tu sopra, l'emozione ti avvolge e l'unica cosa da temere sono gli spazi. Quelli di frenata. Si ovvia con paradenti, visto che in prossimità di una frenata improvvisa si tende a serrare i denti.
E' preferibile, quindi, emozionarsi in assolate e deserte autostrade belghe. Per confortarsi, appena superati da moto tecniche, basta scaricare una serie di pugni, intervallati e progressivi nell'intensità, sul serbatoio a conferma della giustezza della scelta emozionale.
se doveste abbozzarlo così facendo, sarebbe l'emozione nell'emozione: guidavi una mota emotiva senza che lo fosse fino in fondo.
Sta bene in ambienti fissi, tipo mostre; o ferme, in fila ben distanziate, nei raduni.
per distingerle da tutte le altre tipologie di moto: avvicinarsi e sferrare pugni e calci al serba: se tiene, è emotiva.


terza teoria: esticazzi!!!!!!.
intuitiva e semplice: basta accendere e partire,
qualsiasi cosa a due ruote, semovente.
non sta bene in salotto, e nemmeno in giardino: solo in strada.
temi i pugni e metalli nobili.
di forgiato ha le chiappe di chi la guida, dal e col pieno.



Ultima modifica di Smokey; 18-12-2011 a 12:54 Motivo: errore