Attenzione, ci sono 2 tipi di sospensioni elettroniche, quelle tipo ESA, ovvero dotate di congegno elettrico che modifica le regolazioni (al posto del cacciavite insomma), e quelle cosiddette "attive". Il funzionamento di queste ultime prevede un fluido magnetoreologico, ovvero olio contenente particelle ferrose. Tramite una spirale attraversata da corrente, si genera un campo magnetico, che modifica la viscosità del fluido agendo sulle particelle ferrose. Con opportuni sensori di misurazione della velocità della scorrevolezza delle sospensioni, ed una centralina che gestisce altre informazioni come ad esempio la velocità delle ruote, si riesce a gestire (tramite l'intensità del campo magnetico generato elettricamente) in tempo reale il comportamento della sospensione, adattandolo alla bisogna. Un comportamento quasi "intelligente" della sospensione, già presente nel mercato delle automobili, che cambia radicalmente l'approccio del pilota con la moto. Personalmente, non lo monterò mai, per me uno dei piaceri dell'andare in moto è appunto "sentire" la moto senza alcuna IA che decide al posto mio. Forse in pista.....
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Le moto son tutte belle!!!
Ricordatelo sempre...
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