L'autoscarica tipica di batterie al piombo è molto variabile secondo il tipo di costruzione (0,1/0,3%/giorno delle batterie piombo/calcio fino all'1%/giorno delle batterie tradizionali). Questi dati possono variare molto secondo le condizioni di umidità/temperatura. In ogni caso, se fai i conti, dopo 40 giorni una batteria effficiente ha buone probabilità di ritrovarsi scarica o quantomeno non in grado di assicurare la potenza necessaria (che non è la stessa cosa della corrente). Per il resto hai ragione. La massima erogazione di corrente avviene a temperature oltre i 25 C°. Però io ho parlato di autoscarica e questa è minimizzata intorno alla temperatura di congelamento dell'elettrolito. Come tutti i processi chimici si ha un rallentamento alla diminuzione della temperatura. Ovvio che prima di utilizzarla va riportata in temperatura. Altrettanto ovvio che è difficile conservare batterie a temperature cosi basse. Quindi, ragionevolmente, la temperatura pratica ideale di conservazione è 4/5 C° con umidità molto bassa (frigorifero). Ciao.
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