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Vecchio 25-10-2011, 00:09   #54
momi20
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Originariamente inviata da McMarco Visualizza il messaggio
Grande viaggio e grande viaggiatore, Complimenti per il grande spirito e freddezza dimostrata nell'andare avanti e gestire la situazione!
La freddezza era garantita dal clima

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Port Elizabeth, magari non è nulla di particolare, ma io mi ci sono trovato benissimo e la giornata di sabato è letteralmente volata. Terminato il giro del walking tour sono andato un poco a zonzo e mi sono diretto alla stazione dei treni, che di solito sono sempre un buon punto di partenza se sono nate con la città: normalmente sono in posizione centrale.





attorno alla stazione ( ormai sono a metà mattinata) c’è un brulicare di bancarelle improvvisate









in un negozio trovo anche il souvenir adatto a me: un berretto di lana con la scritta I Love Jesus: per quello che mi è successo è perfetto.

In questa zona è anche un continuo fermarsi e ripartire di piccoli pulmini: scende una persona che inizia a gridare le fermate che farà e la gente sceglie



i dianetici…sono proprio ovunque


ora mi aspetta una difficile impresa: mi si sono rotti i lacci degli scarponi. Vedo che al pianterreno di un ipermercato si può scendere ed è un dedalo di negozi e negozietti. Ce n’è uno enorme di scarpe, vuoi che non vendano anche i lacci ? Si, missione compiuta



Sono tornato all’ostello verso le due, ho cambiato i lacci delle scarpe, mangiato e poi ho preso la moto per girare un poco la città anche sulla parte del mare. Prima tappa lo stadio di calcio dedicato a Nelson Mandela



saranno le cinque del pomeriggio, ma il centro della città è già deserto con quasi tutto chiuso, ed è sabato











anche qui si pratica il free running



il lungoceano è un susseguirsi di ristoranti e locali e alberghi di un certo livello,ma alcuni sembrano chiusi: qui è bassa stagione, inoltre per le vacanze di Natale manca in città la stragrande maggioranza degli studenti universitari.





in questo punto si vendeva ogni tipo immaginabile di souvenir







poi ho visto una specie di molo con la balaustra che si spingeva un poco verso l’acqua e pazientemente ho spinto la moto fino alla fine: un male boia al braccio, però mi ha dato l’impressione di essere arrivato ad una fine. Oltre non potevo andare con la moto: ecco non riesco a spiegarlo meglio.









sta decisamente calando il sole: mai guidare di notte in Africa. Però devo fare il pieno e poi mi imbatto in un fitness centre della Virgin…e come si fa a non dargli un’occhiata ?



ha anche la piscina interna



alla sera esco a piedi e vado in una zona vicino al mio ostello dove ci sono dei locali, ma la ragazza della reception mi ha già detto che non cìè poi tanta gente in giro, per via delle vacanze degli universitari. Infatti i locali sono semideserti, ma poi attraverso una strada e vedo due locali , uno a fianco dell’altro, stesso edifico, separati solamente da un muro. Sono la fotografia esatta del Sud Africa. A destra l’Old Pub, solo clienti bianchi e musica rock anni 70. A sinistra The Zebra, solo clienti di colore e un reggae-funk a tutto volume. Ovviamente ho scelto il secondo. Servono anche da mangiare e in un piano rialzato c’è la postazione del deejay. Di fianco al bancone due biliardi. Mi faccio un paio di foto con l’autoscatto e mi ritrovo circondato da sei o sette persone. Mi chiedono perché faccio delle foto e glielo dico: sono italiano e dopo la birra ho voluto farmi un paio di scatti per ricordo, ma se è un problema li cancello. No anzi me la fanno loro, così viene meglio







verso l’una entra un gruppo di ragazzi e ragazze che iniziano a giocare a biliardo, poi una delle ragazze mi chiede di fare coppia con lei. L’avverto che sono una schiappa, ma il tasso alcolico del gruppo livella verso il basso le prestazioni e riesco a non sfigurare più di tanto. Lavora come centralinista (dice lei), bla bla bla e poi infine mi chiede se voglio che mi accompagni al mio albergo. Come al solito dichiarare che si dorme in un’ostello in una camera da 8 persone è la miglior difesa: infatti ci salutiamo poco dopo.

10/07/11
Ho fatto un poco tardi, ma al mattino sono pronto comunque abbastanza presto: caricare i bauletti non è ancora semplice col mio braccio in recupero, ma va un poco meglio.



una controllata al mio GPS Paper Map



e parto per tornare a CapeTown, ma stavolta percorrerò l’interno, attraversando la zona del Klein Karoo





ad una stazione di servizio, vedo una notevole riempita di macchina. Queste persone stavano andando a messa e un’ingegnere li portava con la sua macchina








Come tappa per la notte ho programmato il Backpacker Oasis Shanti della ridente città di Oudtshoor: un nulla di centro abitato nel mezzo del niente.

Colpo di fortuna trovo subito l’ufficio informazioni..ci metto un poco poi capisco è una specie di fermata di autobus con attaccata una mappa della città



Come a Tsumeb la polizia mi porta all’ostello.



solo un giro veloce per la città in moto giusto per andarea fare la spesa prima che chiudano i negozi, aperti anche se domenica









ovviamente anche se fa freddo d’inverno nessuno in Sud Africa ha il riscaldamento….nessuno dei posti dove sono stato io e quindi anche dentro bisogna stare coperti





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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo
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