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Vecchio 23-10-2011, 01:00   #50
momi20
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Quando partiamo non c’è ovviamente un solo seggiolino libero


stamattina va decisamente meglio e inizio a pensare al fatto che io ho comunque pagato il noleggio fino al 15 di luglio: mando un sms a Craig. Per caso c’è disponibile un’altra moto ? Si mi risponde la Yamaha Tenerè, che è la stessa cilindrata, solo un poco più pesante e potente dell’XT. Se rientro a CapeTown posso quindi averla ? Si non ha altre prenotazioni. Inoltre mi dice che l’assicurazione della moto mi rimborserà i trasporti fino a CapeTown. Allora da Tsumeb posso prendere un bus per la capitale Windohek e poi volare fino a CapeTown. Perfetto in tre minuti ho già deciso. Poi da CapeTown troverò bene qualche posto da andare a vedere.
Le fermate lungo la striscia del Caprivi


il nostro bus è lento, ma regolare, con un solo difetto: se si ferma e tiene acceso il motore poi riparte in prima. Se però l’autista è costretto a spegnere il motore nella sosta allora ha bisogno di una piccola spinta per accendersi e ripartire: io sono immediatamente arruolato nel gruppo “meccanici di spinta”



Davvero le condizioni di vita di questa gente sono ad un punto molto basso: lungo questa strada passa ogni tipo di veicolo, ma le uniche tracce di attività commerciale sono qualche piccola baracca che vende alimenti e bevande, talvolta qulache scheda telefonica e per lo più si vendono sempre questi sacchi di legno carbonizzato da riutilizzare per fare il fuoco. Per questo ai lati della strada si vedono delle enormi distese incendiate o degli incendi: la gente brucia senza la minima regola. Con un traffico di veicoli del genere si potrebbe pensare ad altre attività, ma spesso è la miseria diffusa che consente ad alcuni di accumulare grandi ricchezze.





il nostro autista



sosta in un paese un pochino grande





per essere sicuri di non prendere del cibo malcotto è sufficiente asettare che la gente lo venga ad offrire agli autisti e prendere dal loro piatto: loro passano ogni giorno e quindi li servono sempre bene. Pranzo col pesce secco al sale



Cosa può mai capitare con 4 pneumatici diversi ? la foratura arriva inevitabile





ultima città prima del confine


verso le 4 del pomeriggio passiamo il fiume Zambesi


espletate le formalità doganali in Zambia ne esco


ed è strano davvero percorrere a piedi le poche centinaia di metri fino alla dogana della Namibia: da realmente l’impressione di entrare in un paese e sono davvero contento.


ora il probelma è raggiungere la prima città oltre confine, Katima Mulilo, trovare da dormire e cercare un bus per il giorno dopo per Tsumeb. I taxi appena al di là della frontiera chiedono 10$ per 4 km e inizio a pensare di farmeli a piedi. Prima cerco un bagno, mi guardo intorno e quando giro lo sguardo



ancora una volta Capitan Spiff ha un colpo di fortuna.
Proprio adesso è arrivato un bus della Intercape, ma poi riconosco gli autisti: è il mio dell’andata, sta facendo il percorso di rientro: loro sono transitati da Livingstone stamattina alle 10,00. Come mai non ci sono passati davanti ? Il mio bus più dei 75/80 km di velocità non poteva fare e poi abbiamo anche forato. Semplice: il problema dell’andata al liquido permane e quindi soste impreviste a ripetizione. Adesso inoltre con loro sta viaggiando un pick up di assistenza della Intercape.



Sul bus comunque c’è posto, pago il biglietto fino a Tsumeb e poiché viaggeremo di notte guadagnerò una giornata. Ora il bus proprio non può muoversi e quindi arriva un autobus di appoggio che ci accompagnerà i passeggeri a Katima Mulilo dove mentre ripareranno il guasto, potremo cenare. Io scelgo il pollo fritto in questo posto



forza Italia

Il viaggio di ritorno non è proprio tranquillo almeno 4 controlli della polizia e uno, visto che era fatto per addestrare delle reclute viene eseguito in pompa magna. Tutti giù dal bus, controllo completo di bagagli e documenti. Conosco un ragazzo dello Zimbawe diretto sulla costa a Walvis Bay. Un suo zio risiede in Inghilterra, dove compra auto usate e leimbarca per la Namibia. Lui con altra gente le va a sdoganare e poi le guida fino in Zimbawe dove le rivende
04-07-11 lunedì

Alle 6 e mezza del mattino sono nuovamente a Tsumeb. Torno al Mousebird e ovviamente la mia camera da 4 posti è ancora libera. Una coppia tedesca è arrivata all’ostello e loro viaggiano con questo 4x4 con montato sul tetto la tenda modulare che poi al mattino richiudi.


passo la giornata a preparare i bagagli, riposarmi e finalmente a mandare un poco di mail e foto ad amici e a casa…ufficialmente avevo comunicato che un camion in retromarcia al Parco Etosha ha urtato la moto danneggiando le sospensioni, che però qui non sono in grado di riparare. I cinesi dicono che una bugia altro non è che una verità mal raccontata e insomma non me la sento di mandargli le foto dell’incidente. Sempre a proposito di Cina, non mi intendo molto del loro oroscopo, ma questo deve essere l’anno del Gatto Nero: sono stato un’attimo sui forum e ho appena letto che a Texas Man in Kazakistan è partito l’alternatore. Mal comune mezzo gaudio o vaffanculo doppio ? Per me è la seconda. Trovo una compagnia la Sunshine, della Namibia che assicura il collegamento fra Tsumeb e Windhoek: il problema è che non riesco on line a fare la prenotazione per il giorno dopo per il volo con la Namibian Air che mi dovrebbe riportare a CapeTown. Vai di telefono e riesco a fare la prenotazione. Mi danno il codice. Perfetto, ma del resto quando curi in modo certosino l’organizzazzione della vacanza, non puoi avere intoppi. Alla sra faccio due passi fino alla stazione di servizio a salutare uno dei ragazzi che su turni di 12 ore lavorano come sorveglianti


05-07-11 martedì

Alle 6,30 del mattino puntuale il pulmino della Sunshine



alle 12,30 sono a Windhoek e alle 2,30 una macchina della compagnia mi porterà all’aeroporto. Ho due ore e il centro della città è a due passi: so bene cosa devo cercare. Una giacca a vento. Torno ancora più a sud e quindi girare con la moto così in basso non l’avevo calcolato. Mentre sto per raggiungere un grande magazzino, mi ferma un ragazzo di colore: “Hey my fiend what are you looking for ?” cosa sto cercando ? Una giacca a vento. Prova la mia mi dice. Nuova ma troppo piccola, peccato. Vado nel centro commerciale, ma i prezzi si aggirano sui 750 dollari namibiani (quasi 70 €), un po’ troppo. Esco perché mi dico non possono esserci solo negozi con prezzi così alti. Mi ferma di nuovo il ragazzo di prima: ha una giacca più grande, uguale a quelle del centro commerciale più o meno. Quanto ? 300. No rispondo 250: va bene e così con poco più di 20 euro risolvo il problema.

Arrivo alle 14,50 all’aeroporto


alla biglietteria della Namibian Air non risulta nessuna prenotazione. Inoltre mi dicono che non possono vendere un biglietto di sola andata per il Sud Africa, per via di accordi tra i due paesi. Poi ho un’illuminazione: a me possono io ho già il biglietto di andata dal Sud Africa, solo che è il 14 di luglio e ho già il visto di entrata nel paese. C’è posto e compro il biglietto.


qui si va a piedi a prendere l’aereo


alle 19,00 sono di nuovo a CapeTown. Craig non può venire a prendermi e uso un servizio di navetta: ancora Wonkey Donkey. Ci sono tutti a meno del ragazzo del primo giorno: stavolta la polizia lo ha trattenuto in cella.

06/07/11 mercoledì
Craig riuscirà a darmi la moto solo nel pomeriggio. Vado a comprare un apio di guanti..a già scordavo, nell’incidente ne ho perso uno. Che distratto che sono. A casa mi dice che dalla Namibia gli hanno detto che uno dei bauletti laterali è rotto, quindi dovrei versare 3000 Rand (270 €). Ehh no gli rispondo io ho la copia del contratto e la moto fornita è assicurata fully equipped, cioè completamente equipaggiata. La compagnia di assicurazione gioca sul fatto che il componente in questione è rimovibile. Non cedo e gli spiego che è un giochetto della sua assicurazione: anche la ruota di scorta di una auto è rimovibile, ma fa parte dell’auto come uno specchietto retrovisore. Infatti dopo un paio di telefonate l’assicurazione la smette con questa storia. Facciamo un nuovo contratto, c’è un poco di differenza al giorno per il nolleggio del Tenerè, am sono di nuovo in sella. Acch come mi manca il mio Dr questo bestione oltre a tutto ha un serbatoio da 23 litri.
Il figlio di Craig


back on the road again

devo però organizzare questa ultima settimana. Voi sapete quanto io sia maniacale per tutti i dettagli degli spostamenti e perciò a disposizione ho la cartina e…basta. Non ho con me la guida del Sud Africa, a parte le due cretinate copiate sulla mia JumpTo. Una situazione perfetta per tirare fuori qualcosa di interessante.
Trovo una guida degli ostelli del Sud Africa: è gratuita e distribuita in tutti questi tipi di alloggio. Poi anche una cartina più dettagliata della mia della Garden Route una strada panoramica che percorre il tratto meridionale del Sud Africa da Città del Capo a Porth Elisabeth, un tratto famoso per le sue insidie: hotel a 5 stelle, ristoranti di lusso, parchi con prezzi d’ingersso esorbitanti. Per tornare potrei percorrere la zona del Klein Karoo, all’interno una zona costituita da savana e prateria, all’interno di una vallata relativamente fertile racchiusa tra le montagne…si va bene ho fatto copia e incolla da Wikipedia.
Inoltre, cosa davvero interessante ho letto sulla cartina il nome di Cape Aguihlas: il punto più a sud (southernmost point) dell’Africa. Raggiungere un punto geografico è sempre qualcosa di esaltante. Perfetto itinerario stabilito: le tappe ? Facile, quando dovrò dormire.

07-07-11 giovedì
Sono di nuovo in sella: beh, in fondo 8 giorni fa avevo sfasciato la prima moto. Ho raggiunto le cascate Vittoria, mi sono più o meno rimesso e rientrato a capeTown e nolleggiato un’altra moto. Posso ritenermi soddisfatto.









l’oceano



arrivo a Cape Aguihlas e qui gli oceani saranno due. Questo è il punto dove idealmente si incontrano oceano Indiano ed Atlantico. C’è ovviamente un segnale. Le auto devono fermarsi, ma io voglio spingere la moto fino alla pietra. Viaggio solo coi bauletti e lo zainetto, ma il braccio destro, specialmente il pettorale mi fa un male cane. Coi bauletti posso mettere la moto solo sul cavalletto laterale, non riesco a metterla sul centrale. Per farlo ogni volta necessario, dovrò smontare prima i bauletti.







Mai guidare di notte in Africa ed infatti arrivo a Mossel Bay col tramonto. Il mio ostello, il Little Brak Beach House http://www.littlebrakbeachhouse.co.za/ è però un poco fuori Mossel bay a Klein Brak. Mi fermo e chiedo a un poliziotto, due distributori e tre venditori di panini. Al terzo una coppia gentilissima Hendrik e Maritza mi dicono di seguirli e in mezz’ora ( ormai buio pesto) mi portano davanti all’ostello. Ogni volta penso che la maggiornaza delle persone al mondo siano gentili e disposte ad aiutare il prossimo, solo che queste non hanno la prima pagina di un giornale, non vengono chiamate ai talk show, non andranno mai a fare i tronisti. Se ne parla poco, ma ci sono e io penso di essere in mezzo a questi, o perlomeno mi sforzo di rimanerci.



Il posto è davvero accogliente e la stanza è a 9 €. Mi preparo la cena: ci sono anche due ragazze, una svizzera e una inglese. Stanno lavorando presso una riserva naturale per completare il loro ciclo di studi, sono biologhe. Stanno facendo una settimana di ferie



08-07-11 venerdì

Colazione



l’ostello

l’oceano

e poi parto in direzione di Porth Elisabeth, verso est
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Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo
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