01-07-11 venerdì
Mi alzo e mi accorgo che va meglio, solo mezz’ora per vestirmi e fare la barba. A piedi raggiungo la strada principale, President Street. Ok la moto è distrutta, però almeno le cascate Vittoria devo trovare il modo di raggiungerle. In un’opuscolo preso al Wonkey Donkey avevo letto di una linea di bus, la Intercape, che collega varie località dell’Africa del Sud: per ora è l’unica compagnia che offre questo servizio fra gli stati di Namibia, Sud Africa, Zambia ecc.., quindi ha il monopolio.
Nel caso altri utenti del forum decidessero di andare in Africa, e sfasciare la moto nei pressi di Tsumeb, vi posto il percorso da fare dal Mousebird fino all’internet cafè, dove potranno provare ad organizzarsi per proseguire il viaggio. Spero che questa mappa, a differenza di quella iniziale, risulti abbastanza chiara
http://www.intercape.co.za/home/
un bus passerebbe proprio stasera che è venerdì verso le 21,00 da Tsumeb e attraverso la regione del Caprivi mi porterebbe direttamente a Livingstone, in Zambia, alle 10,40 di mattina di sabato, dove potrei andare a vedere le cascate Vittoria. 31€ il biglietto. Mi sembra perfetto, tanto rimanendo a Tsumeb mi riposerei, come sul bus. Provo a comprare il biglietto, ma non mi da disponibilità per oggi solo lunedì. Peccato, ma alla fine userò questo weekend per visitare meglio Tsumeb…però non mi arrendo subito: compro una scheda telefonica e chiamo direttamente la Intercape e spiego che ho comprato il biglietto per lunedì, ma preferirei partire stasera. Sono disposto a stare sdraiato nel corridoio fra le file dei seggiolini. Controllano, chiamando il personale del bus che è in viaggio dal SudAfrica e mi dicono che c’è posto, perciò stasera posso salire e che hanno già avvisato che arriverò col biglietto per lunedì.
Zoppico velocemente all’ostello e inizio a selezionare cosa portarmi dietro: tutto l’equipaggiamento da moto dovrò lasciarlo all’ostello, poi rientrerò a Tsumeb e magari cercherò dei bus per il Botswana, provando ad entrare nel paese da ovest, invece che da nord.
Alle 9 pm sono già prontoe il sig. Arno accompagnerà me e una famiglia inglese alla stazione di servizio dove si fermerà il bus della Intercape. Esco un momento perché avevo sentito prima della musica da una specie di locale. Assomiglia ad una di quelle ballroom del sud degli Stati Uniti. Un complesso suona una specie di country/liscio/rock, bar e pista da ballo…ovviamente è un locale all white people. La stazza degli avventori è decisamente impressionante: sono mediamente oversize e vedere anche una ragazza sotto gli 80 kg è difficile. Sono grossi, ma decisamente soprapeso. Faccio due chiacchere con gli unici no white people: i due “buttafuori” del locale. La più grossa sofferenza per loro è la musica che devono sorbirsi per tutta la serata.
poi via ad aspettare il bus
che arriva puntuale: colpo di fortuna riesco anche ad avere il seggiolino sul corridoio e trovo una posizione decente per la gamba sx…quella col buco. Alle 2 di notte una veloce sosta ad una stazione di servizio e alle 3 seconda sosta, sempre da una stazione di servizo, ma stavolta per un problema alla pressione del liquido dei freni. C’è una perdita

nessun problema da Città del Capo a qui ( quasi 160 km) è già capitato 4 volte e quindi il personale del bus è molto preparato ad affrontare la situazione. Strano, ma quando degli autisti smadonnano nella notte attorno ad un veicolo, l’intonazione è grosso modo la stessa, Asia, Africa, America, Emilia Romagna ecc…
Guardando questa foto, non dovete pensare che l’inconveniente sia durato tutta la notte: si è ripresentato nella tarda mattinata, nel bel mezzo della zona del Caprivi
stavolta si è aggiunto il problema dell’esaurimento del liquido per il rabbocco. Siamo a 80 km dalla città più vicina, ma la Intercape al momento non può inviare nessuna auto di appoggio. Moriremo di fame e sete ?
quando la buona sorte decide di seguirti non hai mai un problema. Uno dei passeggeri telefona ad un suo amico, che in macchina ci porterà il liquido: in un paio d’ore (o più) arriva. Scendiamo ovviamente dal bus e io riesco ad immortalare un altro di quegli strani esemplari di turista attrezzato alla Indiana Jones
qui era arrivato un pulmino che ha caricato una parte di passeggeri che dovevano arrivare a Livingstone per poi prendere l’aereo. Ci sono altri posti per chi vuole andare, ma il personale del bus è decisamente simpatico e decido di aspettare la persona che sta arrivando col liquido: mai andare contro il destino.
Infatti arriva, gli autisti (sempre smadonnando) rabboccano e via si riparte.
la cosa che più mi spiace è che avendo disintegrato la moto non potrò campeggiare al Ngepi Camp, un campeggio da cui a piedi si potevano raggiungere 2 riserve naturali e ammirare gli animali andando a piedi.
http://www.ngepicamp.com/index.html
una cosa che mi aveva decisamente incuriosito del loro sito era stato notare il viso di George Bush: che cavolo c’entra lui con un campeggio in Namibia ?
la scritta attorno alla foto è abbastanza chiara . Se siete d’accordo con lui allora preferiremmo non ci visitaste
poi sotto è chiarito: questa è solamente una dichiarazione morale, e si applica ancora oggi.
Probabilmente i gestori non sono pienamente d’accordo con la linea di politica estera dell’ ex presidente USA.
Frontiera Namibia-Zambia: solito clima disteso e da mercato della frutta
ufficio visti
dati i vari rabbbocchi che sono stati necessari, invece che a mezzogiorno arriviamo a Livingstone verso le otto di sera. Io vado ad un primo ostello, ma sono pieni, mi dicono di provare ad aspettare che forse un gruppo in arrivo disdice. Ne approffitto per medicarmi, scaricare le foto e nel mentre conosco delle ragazze giapponesi: una si sta dando una crema protettiva contro il sole
niente da fare.il gruppo arriva. Vado in un altro ostello, ma anche qui nisba. Inizio a camminare guardandomi in giro: almeno col buio pesto le insegne di hotel e lodge si vedono bene. Livingstone è un punto d’arrivo per la visita alle cascate Vittoria dal lato dello Zambia, come Victoria Falls dal lato dello Zimbawe. Strutture piene anche in bassa stagione. Che fai ora uomo bianco zoppicante con uno zaino in spalla ?
mai perdersi d’animo
Vuoi mai che in una struttura della Croce Rossa non mi accolgano ?
non ci credo pieni mi dice la reception
spiego esattamente la mia situazione (mostro anche la ferita alla gamba), poi gli dico che ho il sacco a pelo, mi basta un pavimento dove appoggiarmi per la notte.
Alla fine mi sistema in uno sgabuzzino ove dorme uno degli inservienti, che non ha problemi a dividere la “stanza” con me: non vogliono nulla, ma al mattino lascio dei soldi al ragazzo
Prima di mettermi a leto la doccia
il mio compagno di stanza