Discussione: MotoGP Aragon
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Vecchio 19-09-2011, 11:14   #24
Gekkonidae
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per chi si è perso l'intervista ad Uccio:

"VALE SI È MESSO IN TESTA DI VINCERE"

E' un Uccio inaspettatamente positivo e beneaugurante quello che si è sentito oggi in diretta ai microfoni di Mediaset Premium, incalzato dai bravissimi Giulio Rangheri e Max Temporali.

Una chiacchierata finalmente esplicativa e doverosa che calza a fagiolo in questa fase del campionato del biondo di Tavullia, fatto di grandi difficoltà, qualche svolta e troppi punti interrogativi.

"Sono contento di poter spiegare com'è la situazione - ha detto Alessio Salucci, 'Uccio', appunto - e penso che sia anche giusto, soprattutto per i nostri tifosi che stanno soffrendo come me. E' un anno difficile questo, soffriamo parecchio. Vale ha sempre avuto problemi di feeling con la Ducati, una moto non sincera, che non ti avverte. E' molto morbida; trasferisce sul davanti ma poi improvvisamente si blocca proprio sul davanti e per assurdo diventa subito rigida. Con il nuovo telaietto, quella di oggi è una moto nuova. La differenza tra una moto normale e una Ducati è che manca il telaio davanti, ma con questa modifica abbiamo migliorato sulla progressione durante il week end e questo rende felice Valentino”.

Da fuori non sembra che questo progetto sia stato così stravolto.

“Dalla mia esperienza ho visto che fare le cose semplici in MotoGP premia. Bisogna lavorare bene nella parte interessata”.

Valentino sta spostando il baricentro tecnico di Ducati molto lontano da dov'era. La tua sensazione è che Ducati abbia la stessa convinzione nel muoversi o ci sono dei vincoli, magari legati alla produzione di serie?

“Sulla produzione di serie non so nulla. Ducati è un'azienda intelligente, Filippo Preziosi in primis: se vuole fare una moto per vincere bisogna che ascolti Valentino, non per presunzione ma è uno dei piloti più forti di sempre nella messa a punto. Filippo ha capito cosa chiede Valentino e infatti nel giro di due mesi hanno fatto questa prima mossa che è una grande mossa, perché a livello lavorativo si sono fatti un mazzo tanto. Questo dimostra che Preziosi e tutta la Ducati stanno seguendo Valentino”.

Tra Valentino e Preziosi però c'è il pacchetto di una squadra in mezzo. Quella che si è portato dietro Valentino...

“Jeremy Burgess vince campionati del mondo da 30 anni. La nostra squadra vuole vincere e sta lavorando duro. Sono sempre a filo diretto con Max Bartolini (la persona che fa le veci di Preziosi alle gare) e Preziosi, e la motivazione è tanta. E' vero che la squadra e Jeremy Burgess in primis non ci credevano molto nel progetto, ma da quando hanno visto questa rivoluzione in Ducati per seguire le indicazioni di Valentino, c'è stata la chiave di volta. Jeremy era demotivato quando si erano concentrati sul progetto del carbonio perché lui le moto le conosce da anni e sapeva che quel progetto non sarebbe stato vincente nell'immediato: lui è uno che guarda a vincere il campionato".

Sì ma il famoso telaio che ha chiesto Valentino non c'è ancora...

“Non è vero, una reazione c'è stata: questo telaietto per loro è un grande passo avanti: da questo si può procedere ad evolverlo e renderlo più rigido o più morbido secondo le indicazioni di Valentino. Superare la linea per andare forte non è ora né così impossibile e nemmeno è troppo tardi”.

Quanto durerà ancora la motivazione di Valentino?

“Durerà fino a quando non tornerà a vincere, lui è determinato a tornare a vincere, e lo dico perché è così: fino alle otto e mezza non rientra nel camper perché sta con gli ingegneri, alla mattina alle otto e mezza è di nuovo lì con loro, li ha sfiancati tutti: nei meeting vedi la gente che sta per crollare e lui invece è ancora lì che parla. Lui ormai si è messo in testa di voler vincere con questa moto e solitamente quando si impunta poi lo fa. C'è un sacco di potenziale, bisogna solo cercare la strada, lavorare e poi il resto viene da sé”.

La domanda che si fanno tutti è: se Valentino oggi fosse su una Honda cosa farebbe?

“Lui sulla Honda c'è già stato e si sa già cosa fa. Cosa farebbe sulla Honda di oggi non può saperlo nessuno. Cioè, lui lo sa...”

Per chi tifa Valentino in 125 e in Moto2?

“A Vale piacciono molto Marquez, Iannone, naturalmente e Pasini, con il quale siamo molto amici. In 125 gli piace Terol ma soprattutto Maverick Vinales”.

Hai mai visto Valentino piangere quest'anno?

“No. L'ho visto preoccupato, ma piangere no”.

Tu vai a Motegi, in Giappone?

“Certo che vado, assolutamente! Noi siamo organizzati bene, secondo me Ducati ha fatto un bel lavoro. Ci andiamo con il cibo portato dall'Italia. Poi ci saranno degli ingegneri che faranno delle cose per noi al momento, tipo che misureranno i valori dell'acqua della camera e cose così. La situazione è tranquilla, tutte ste radiazioni sembrano non esserci”.

Non ti sembra che i piloti abbiano un po' perso un'occasione per riunirsi in un unico coro?

“I piloti di oggi non hanno un gran dialogo tra di loro, ma in questa situazione il problema non è arrivato dal dialogo dei piloti ma dalle pressioni che ci sono state dalle Case: Lorenzo da Yamaha, Simoncelli e Stoner da Honda. Loro erano tutti d'accordo per non andare ma poi non sono stati abbastanza forti. Due mesi fa le notizie erano veramente pessime e ci siamo spaventati, invece poi quando ci hanno detto che la situazione era tranquilla: a posto, si va”

Fonte: gpone.com"
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