Secondo me il problema principale di questi viaggi organizzati non è tanto le agenzie quanto le persone che si aggregano per formare il gruppo.
Lavoro di fronte ad uno degli organizzatori di motovacanze (siamo seduti allo stesso tavolo

) che ogni tanto mi racconta: nei gruppi c'è sempre quello ligio al dovere che non si sente mai e rimane aggregato...e il rompicoglioni che si allontana e che non gli va mai bene niente...quello che ad un certo punto non lo vedi più perchè magari si è fermato a far foto o a comprare qualche souvenir...
Secondo me non è il viaggio organizzato in se il problema quanto questo aspetto.
Di certo mi vien da dire che queste agenzie sono una delle pochissime soluzioni per riuscire ad andare in posti dimenticati da dio che altrimenti sarebbero impossibili da raggiungere.
Per viaggiare in moto in quei posti serve una discreta esperienza sui luoghi, sugli usi, sui costumi e soprattutto sulle leggi del posto... in particolare sottovalutare o farsi trovare impreparati su quest'ultimo aspetto senza sapere magari come comportarsi di fronte ad una dogana potrebbe compromettere seriamente il viaggio, la vacanza e l'incolumità dei partecipanti.