SANTORINI
Si dice che Santorini goda del tramonto più lungo e più bello di tutto il mediterraneo e del nord europa.... non posso che confermare quanto si dice avendo ammirato la conformazione dell'isola e il fenomeno naturale che offre.
Sbarchiamo dal traghetto all'01.00 di notte; la luce viva e argentea della luna piena e quella artificiale dei centri abitati ci danno un idea della forma dell'isola, forma ormai famosa causata dall'eruzione vulcanica avvenuta nel pieno splendore della civiltà minoica, nel 1627 A.C..
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Deve il suo attuale nome ai veneziani che la chiamarono cosi in onore di Sant'Irene mentre per i greci il suo nome è THERA. L'eruzione fece sprofodare negli abissi mediterranei la fossa magmatica del vulcano con il risultato che il mare si riversò all'interno e il contatto fra magma e acqua provocò ulteriori esplosioni che dettero poi origine alla forma attuale dell'isola...Troviamo il nostro accompagnatore e lo seguiamo con le moto fino al complesso di piccoli appartamenti situati nei pressi dell'aeroporto. Anche se è notte restiamo allibiti per la sistemazione, formata da un insieme di armoniche costruzioni circondate da bei giardini e dotata di piscina. Purtroppo ha posto solo per una notte ma si occuperà di trovarci un alloggio per i prossimi giorni. La camera ci costa 33 euro a coppia e mi metto a ridere pensando che sulla riviera toscana a quel prezzo non troverei nemmeno un ostello.
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Al mattino ci svegliamo e prendiamo le moto per andare a fare colazione restando allibiti dai pochi bar aperti che chiedono 5 euro per una brioches e altrettanti per un caffè mentre un cappuccino costa la bellezza di 7 euro. Inviperiti per l'assurda pretesa ci dirigiamo ad un alimentari dove acquistiamo yogurt, latte e frutta e ce ne torniamo a casa a far colazione nel piccolo giardino posto davanti il nostro alloggio. Fatto cio' la moglie del gestore ci accompagna alla nuova sistemazione posta ad appena 200 metri dalla sua composta da nuovissimi appartamenti a pochi metri dal mare e dotati di ogni comfort dove spendiamo 40 euro.
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Una volta sistemati i bagagli scendiamo con le moto sul porto e ci rechiamo alla biglietteria per prenotare i posti che ci porteranno a Mykonos e restiamo di sasso quando l' agenzia ci comunica che il collegamento avviene solo una volta alla settimana ( l'indomani) oppure il giornaliero non prevede l'imbarco delle moto. Allibiti e incavolati neri ci riuniamo per decidere cosa fare... praticamente abbiamo solo la giornata odierna per visitare l'isola quando invece la nostra intenzioe era di fermarci almeno 3 giorni e lasciare gli ultimi due per Mykonos. La tensione sale vistosamente perchè matteo vorrebbe andare a Mykonos mentre marianna vorrebbe restare piu' tempo a Santorini e qualche gesto e parola causata dal nervosismo rischia di rovinare l'armonia del gruppo. Alla fine ci arrendiamo non trovando altre soluzioni e prenotiamo il traghetto alle 08.00 dell'indomani. Abbastanza incazzati andiamo a visitare l'isola percorrendo come al solito belle strade e ammirando i meravigliosi panorami che ci si presentano davanti e ci fermiamo al piccolissimo porto di OIA situato proprio ai piedi della cittadina che si trova a circa 200 metri piu' in alto. Lo spettacolo è fantastico perchè qui si riesce a vedere realmente l'effetto dell'esplosione vulcanica in quanto il mare non ha praticamente un fondale ma passa immediatamente a 300 metri di profondita per cui fare i tuffi dal molo equivale a trovarsi con una barca nel belmezzo del mare aperto e farci il bagno.
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Grazie alla spettacolarità del posto finalmente anche Marianna ( inviperita a tal punto che omero l'avrebbe posta come sorella di MEDUSA )sorride e si rilassa guardando me Zeno e Matteo fare gli adolescenti in mare. Riprendiamo le moto e decidiamo di andare a trovare un posticino per mangiare e dopo recarci alla famosa spiaggia "rossa".
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Attraversiamo OIA e ci dirigiamo dalla parte opposta costeggiando la " caldera", cioè la parte interna dell'isola, giungendo ad un punto panoramico dove ci fermiamo a mangiare e a spendere una cifra simile alle altre ma senza il giusto rapporto nella quantità. In pratica spendiamo tanto e non mangiamo un ca....volo. Scattate le foto di rito al panorama ci prepariamo a dirigerci verso la spiaggia rossa quando Zeno cade non appena inserita la marcia a causa di un piccolo cinesino di cemento che non era segnalato e che si confondeva perfettamente con la ghiaia sulla quale era poggiato. L'improvviso " salto" della ruota anteriore lo coglie impreparato con il risultato che la sua ADV si appoggia di lato sulla ghiaia e l'aria si riempie di moccoli veronesi e i " minkia Zeno calmati miiiiiiiiiiiiii" siciliani di Marianna.
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Dopo aver constatato che nessun danno ha scalfito la moto e dopo aver scaraventato il cinesino lontano spaccandolo in due pezzi ripartiamo per farci il bagno alla famosa spiaggia.
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Si arriva alla stessa percorrendo un centinaio di metri di sentiero fra le rocce e gli scogli e il mare ha un insolito colore dato dal fondale roccioso misto a sabbia che contiene considerevoli quantità di lava e di ferro e che donano appunto la tonalità di colore per la quale la spiaggia è famosa. A dire la verità seppur limpida la spiaggia non mi ha entusiasmato avendone viste di paradisiache ma ammetto che comunque vale la pena farci un salto. Nel tardo pomeriggio ritorniamo al nostro splendido appartamento e dopo qualche ora di riposo partiamo per ammirare il famoso "sunset" a OIA. Il centro del piccolo paese non ha un buco libero per il parcheggio e siamo fortunati ad avere le moto altrimenti avremmo dovuto parcheggiare a kilometri di distanza. Finalmente ai nostri occhi si apre la suggestiva visione delle famose case bianche arroccate sulla roccia e arrivano fino a lambire il mare con i caratteristici tetti blu che le distinguono.... in realtà nessuna delle abitazioni è ad uso civile ma sono ormai tutte location di residence o alberghi che a prezzi degni del Principato di Monaco offrono camere e servizi extralusso.
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Percorriamo la stretta ma lunghissima via che porta alla punta estrema del capo dove, e non esagero, centinaia e centinaia di turisti si affollano per gustare il tramonto. Detto cosi sembra voglia farvi desistere dall'andare a vederlo ma vi assicuro che ne vale la pena proprio perché è caratteristico l’agglomerato umano sui tetti, sulle viuzze e in ogni possibile buco. Al di la' del sole che incendia tutto la visione dell'insieme è surreale.... bellissime casette bianche con gli infissi colorati accompagnano il turista verso i punti panoramici alternandosi a vecchi mulini a vento e piccole terrazze che ti fanno desiderare di restare li per sempre...l'unico percorso si avvita, si stringe, si allarga, si contorce fra le mura dele case e dei giardini ed il mare sotto di noi è di un blu cupo e profondo a causa della luce che sta svanendo ed è costellato da decine di imbarcazioni a vela, alcuni veri e propri velieri, colmi di persone che ammirano il fenomeno.
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Accade una cosa strana ma bellissima; mentre l'ultimo spicchio di sole sta scomparendo sotto l'orizzzonte, tutte le voci si chetano e tutti restano in silenzio, come se qualcuno con un cenno avesse ipnotizzato tutti noi e avesse intimato il silenzio....perfino gli uccelli che svolazzano tra i ristoranti per rubare qualche briciola smettono di cinguettare e si percepisce che l'aria è immobile e ferma. Non appena il sole sparisce sotto il mare si alza un vento forte e teso ( gli abitanti dicono sia un effetto naturale)e un applauso e un WOW collettivo si alza dalle voci di ogni turista che ha ammirato lo spettacolo.
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E' talmente suggestivo che molte coppie si baciano e sorridono per aver ricevuto in dono dalla natura quel momento cosi romantico.... ma e dico MA .... non fatevi prendere dall'entusiasmo.. come accade in tute le isole visitate la percentuale di GNOCCA è elevatissima .... e che gnocca.... quindi se qualche amico centauro volesse riallacciare i rapporti con la compagna non scelga questa meta ma magari un bel villaggio di fango ai piedi del KILIMANGIARO o in un parco safari dove...se la riappacificazione non avviene, si puo' sempre dare una spintarella alla dolce metà mentre i leoni ci sfilano intorno. Se invece siete legatissimi andate pure a Santorini (continuo a sconsigliare Mykonos)
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Torniamo con il buio che avanza lungo la strada che ci porta alle moto scattando foto alle case bianche, stavolta illuminate da decine di fari gialli che ne valorizzano forma e posizione, dopo di che inforcate le mukke scendiamo alla città di Santorini per mangiare. Seguendo nuovamente i consigli della planet, ci rechiamo al ristorante NIKOLAS dove finalmente, torniamo a mangiar bene, abbondante e spendendo 35 euro a coppia. Fatto il consueto giro per la città, stracolma di giovani e di locali adatti a loro, torniamo ai nostri appartamenti con il cuore in gola per dover lasciare l'isola dopo appena 24 ore. Spegniamo tutte le luci e io e Silvia ci mettiamo sul lungo balcone dell'appartamento, che intelligentemente è per metà coperto mentre l'altra metà da la possibilità di prenderci il sole, godendo della luna che si specchia sul mare con la sua striscia d'argento e ammirando la visione nel silenzio piu' assoluto, inebriati dall'odore del sale e dagli aromi che la macchia mediterranea sparge ovunque. Maledicendo le compagnie dei traghetti greci andiamo a letto spalancando ogni finestra per non perdere nemmeno una molecola di quei profumi e ripromettendoci di tornarci( magari in aereo) per riassaporare le stesse emozioni.
.......... continua.........