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Vecchio 08-08-2011, 09:50   #42
pieroesilvia
Mukkista in erba
 
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Sbarchiamo a KOS che sta per tramontare il sole e a prima vista la cittadina ci piace subito. A darci il benvenuto sono le mura della città che circondano il porto su due lati e costeggiamo le stesse, girando lo sguardo per trovare le indicazioni del piccolo paese di MASTICHARI distante circa 18 km e che abbiamo scelto come luogo di pernottamento.

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Mastichari è ubicata direttamente sul mare e ha una lunghissima striscia bianca di sabbia a granelli grossi attrezzata con lettini, ombrelloni, cabine per cambiarsi e doccia gratis. Kos è famosa per aver dato i natali a Ippocrate, padre e fondatore della medicina moderna, e difatti al centro della zona archeologica c'è un albero immenso che la leggenda vuole fosse lo stesso dove l'antico personaggio greco avesse dato i primi rudimenti ai suoi allievi insegnando la materia proprio ai piedi del gigantesco platano. In realtà i platani vivono fino a 200 anni quindi si tratta di un falso storico ma come si dice in gergo fa la sua "porca figura".
Percorriamo la provinciale che costeggia ora il mare ora l'interno e ci godiamo il tramonto che incendia di rosso le colline e gli isolotti che vediamo lungo la costa. Arrivati a Mastichari (che noi soprannomineremo per facilità in altro modo facilmente intuibile) cerchiamo l'alloggio che la lonely consigliava ma non troviamo la proprietaria dell'albergo cosi chiedendo e domandando ci rechiamo ad un agenzia dove il gestore parla un buon italiano e ci da 3 miniappartamenti al prezzo di 35 euro a notte. Ci sistemiamo e scendiamo sul porto per cenare, dove un cameriere alto biondo attira gli sguardi delle nostre donne e ci pappiamo una bella orata e altri piatti a base di pesce spendendo piu' o meno i soliti 40 euro a coppia. Dopo una bevuta e due chiacchiere in un bar del centro, che finalmente offre musica moderna e occidentale e non la litania del sirtaki, ce ne andiamo a nanna avendo stabilito il percorso da fare l'indomani. Al mattino dopo aver fatto un ottima e abbondante colazione in un bar ai piedi della spiaggia partiamo per esplorare l'isola e le sue famose spiagge di fine sabbia bianca. Percorriamo strade panoramiche con viste stupende e ci inoltriamo su sterrati facili per qualche foto con le moto.

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Una volta identificata la spiaggia che ci piace, decidiamo di fermarci nella località di KAMARI e mentre gli altri corrono a prendere posto sulla lingua di spiaggia deserta io mi reco in un piccolo alimentari e acquisto acqua, un anguria e altra frutta per la miseria di 5 euro e torno dagli altri sicuro di far felice Marianna con la scelta del cocomero. Matteo inizia a raccontare barzellette e la sua mimica è cosi efficace che per il resto della vacanza rideremo continuamente al ricordo delle sue espressioni. Passiamo la giornata facendo tuffi e bagni nel mare cristallino e leggendo la lonely per trovare un ristorante a KOS per la cena. Siamo sazi di frutta ma dal ristorantino alle nostre spalle si spande un invitante odore di pesce alla griglia che immediatamente fa rammaricare me e Zeno per aver optato di pranzare con la frutta. Il rammarico diventa cocente quando per mera curiosità entriamo nel ristorante per bere un espresso (acqua nera) e leggiamo il menu' e sopratutto i prezzi.... una miseria vera per le pietanze a base di pesce, totani o polpi .... nemmeno 10 euro al kilo per le orate e 6 o 7 euro per il resto e guardando le porzioni degli avventori presenti veniamo colti dalla disperazione che in Zeno peggiora a dismisura quando vede passare un piatto di sarde alla griglia( 5,50 euro) delle quali lui è particolarmente ghiotto. Alle 16.00 ce ne torniamo agli appartamenti e dopo un riposino ripartiamo per visitare il centro storico di KOS. Parcheggiamo le moto davanti alla locale stazione di polizia e immediatamente troviamo il famoso albero che si presenta maestoso, circondato da un cancello e con un cartello che prega di non oltrepassarlo, puntualmente ignorato dai turisti di qualunque nazionalità che pur di fare la foto calpestano e ignorano il monumento provocando la mia incazzatura. Davanti all'albero nel periodo turco è stata costruita una bella fontana sormontata da una volta circolare che fungeva da lavatoio della moschea. Anche il palazzo veneziano, posto di fronte alla fontana, ha nella sua architettura evidenti segni di rifacimento ottomano e, con il suo minareto, impreziosisce il tutto con un tocco esotico. Peccato che pero' sia il palazzo sia l'albero con la fontana siano in uno stato di decadimento avanzato; a quanto vediamo le autorità locali sono piu' interessate all'affluenza dei giovani turisti che al mantenimento della loro storia. Anche il parco archeologico mi delude nonostante le belle colonne che si vedono e i segni del decumano romano siano ben evidenti; purtroppo il tutto è ricoperto da una folta macchia di erbacce e in uno stato di totale abbandono. Mi chiedo come mai dato che la Grecia non è un paese ricco di materie prime e che la sua prima industria è proprio il turismo, ma evidentemente la crisi non permette di migliorare queste bellezze.
Percorriamo il centro stracolmo di turisti che si accalcano lungo le vie principali con il solito accompagnamento dei mille localetti di souvenir e ristoranti. Anche qui la prevalenza dei turisti è formato dai giovani sotto i 25 anni attirati dai prezzi e dal costo della vita meno dispendiosa rispetto alla più famosa Mykonos. Mangiamo in un ristorante stupendo, ELIA, serviti da gran signori, assaggiando polpette di zucca e salse a base di melanzane, di aglio e patate, di ceci, piatti di carne speziata e di insalate di polpo sempre spendendo meno di 40 euro a coppia. Finita la cena scendiamo nei vicoli strapieni di gente e arriviamo in una bella piazza dove ballerini in costume tradizionale eseguono danze folkloristiche.

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Proseguiamo la visita godendoci gli sprazzi delle mura e dei portali illuminati. Alle 23.00 rientriamo a Mastichari godendoci il tepore della sera in sella alle moto; prima di andare a nanna ci fermiamo al bar della sera precedente concedendoci il bicchiere della staffa e accompagnati dalla musica anni 70/80 che esce dalle casse ad un volume che non spacca i timpani. Al mattino ci alziamo con molta calma senza orari precisi dato che dobbiamo solo aspettare le ore 20.00 serali per imbarcarci verso Santorini. Siamo straniti dal fatto che nonostante siano isole supervisitate gli orari dei traghetti siano pochi e assurdi. Logico ci sono gli aliscafi ma non tutti permettono di salire con la moto e quindi dobbiamo adattarci. Facciamo colazione al solito bar sulla spiaggia e prendiamo lettini e ombrelloni rilassandoci in riva al mare parlando e chiacchierando su cosa ci aspetta a Santorini e la sua famosa caldera. Disquisendo seduto in riva al mare, mi azzardo a dire che finora sono stato benissimo e che nel contesto dei giorni che mancano alla fine della vacanza, avrei optato per qualche giorno in piu' a Creta o a Rodi e che considerando che Mykonos è famosa solo per la sua vita notturna, della quale a me non frega nulla, avrei scelto di restare qualche altro giorno a KOS o di finire i giorni restanti a Santorini. Considero anche quanto ci dice la signora inglese che vive da 20 anni a Kos e che lavora nel ristorante: Mykonos ha un tenore di vita altissimo rispetto alle altre isole e la cosa, pur non essendo l'avaro di Molier, mi da mooolto fastidio. Naturalmente non vengo preso minimamente in considerazione cosi mi rassegno a finire i giorni di ferie nell'isola della trasgressione sperando in cuor mio che almeno possa trovarvi spiagge all'altezza delle altre visitate finora.
A pranzo torniamo al piccolo bar/ristorante (el greco) e decidiamo tra un piatto di sarde e uno di polpo di visitare il paese di ZIA posto in cima ad una collina e dalla quale si dice ci sia una vista fantastica. Peccato che la guida non dica che arrivati in paese la strada assume una pendenza cosi elevata che le moto faticano a non impennare appena si da un po' di gas dopo le strettissime curve a gomito. Sulle quali rischiamo di cadere ,da fermi, piu' volte. Comunque la vista è notevole e dopo aver saziato gli occhi ce ne andiamo a Kos per fare una passeggiata e attendere il traghetto. Mentre siamo seduti ad un bar ammirando le superimbarcazioni presenti (io preferisco quelle a vela, Matteo quelle a motore) approfittiamo del WIFI presente e ci colleghiamo a internet per trovare una sistemazione a Santorini e scegliamo gli appartamenti da ANNA che si trovano sulla parte esterna della caldera e vicino all'aeroporto. Telefoniamo e prendiamo accordi affinchè ci vengano a prendere al porto dato che arriveremo a notte inoltrata. Finalmente il traghetto arriva, saliamo e ci godiamo il viaggio dal tramonto alla notte fino all'arrivo nella famosa ciclade dove arriviamo all'una di notte.
........... continua..............
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