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Originariamente inviata da Pier_il_polso
ma da qualche gara a questa parte (anche prima che prendesse la moto nuova, quindi a parità di moto) in prova resta sempre dietro.
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Però in gara Rossi finisce sempre davanti ad Hayden, e la classifica di campionato parla chiaro.
Forse non sai, sebbene tu dica di essere suo tifoso, che a Valentino di stare dietro scoccia assai e quindi di certo non lo fa apposta.
Il fatto è che con così poche prove concesse ai piloti non è facile risolvere il problema della Ducati.
Problema che si presenta solo al limite ed al quale evidentemente i normali collaudatori non riescono a testarla.
Anche perchè, e qui nasce il vero problema, evidentemente la moto non ha non ha un comportamento lineare e prevedibile come le giapponesi.
Ossia se il collaudatore, che può starci sopra tutto il tempo che vuole a differenza dei piloti, riporta che per lui la moto è ok allora si ipotizza che sia arrivato al 95% del potenziale della moto e che il rimanente 5% sia sfruttabile dal pilota... ipoteticamente.
Invece con la Ducati avviene che il collaudatore dice che va bene (immagino!) ma poi i piloti che chiedono quel 5% in più non lo trovano, la moto raggiunge il suo limite col collaudatore, perfetta fino a quel punto e poi si ferma lì.
Il limite arriva improvviso e perentorio.