Acquistai la mia prima moto (usata) nel maggio 2002. In giugno, da Milano a Siracusa con un mezzo che praticamente non conoscevo e senza saper andare in motocicletta (nemmeno adesso, se è per questo...).
Ma vi voglio raccontare il primo viaggio in moto di un mio amico fraterno, tanti anni fa. Gli amici della sua morosa di allora decidono di fare un giro in motocicletta nella ex Jugoslavia. Lui la moto non ce l'ha, dunque è costretto a comperarla usata da uno della comitiva: un vecchio catorcio 125. "Te la pago quando torniamo", dice lui. "Non c'è problema, dice l'altro". Il viaggio doveva durare tre settimane. Sapete come vanno i viaggi in comitiva... C'è sempre la figura del capro espiatorio: quello che per strane alchimie viene scelto come sfogo delle tensioni collettive. Meglio sacrificarne uno che rovinarsi la vacanza. Quell'uno era lui. Dopo la prima settimana drammatica, dove già si erano create emarginazioni e sante alleanze, durante uno spostamento in traghetto si prende una malora. Febbre altissima, diarrea e non so che altre schifezze. Stoicamente e per amore continua a viaggiare nonostante la malattia, ma alla fine della seconda settimana è dimagrito di sei chili e la febbre è arrivata a 40. Così lascia la moto al gruppo e viene rispedito a casa in aereo. Gli altri continuano, e durante il viaggio di ritorno la sua fidanzata si mette con quello che gli aveva venduto la moto. Il quale, una volta rientrati, gli chiede i soldi del catorcio. Così lui è costretto ad andare da loro, novelli fidanzatini, per saldare il debito. Poi non si sono più visti (ecco, questo è un particolare che faccio fatica a spiegarmi...).
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"There's probably no God. Now stop worrying and enjoy your life"
vespa P200E, R 850 R, R 1200 GS
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