Discussione: Fernweh 2011
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Vecchio 25-06-2011, 12:16   #28
Prinz Eugen
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predefinito Mercoldì 1 giugno: Vardzia-Batumi

Confesso di aver lasciato la valle con un po' di dispiacere: ci avrei passato volentieri ancora un giorno, cullandomi nel dolce far niente. C'è un bel sole ma l'aria è frizzante quando partiamo, dopo aver salutato quel po' po' di umanità: mi fermo un paio di volte per un'ultima occhiata a questa valle libera e serena.
Percorreremo una strada ben segnata sulla carta, dovrebbe essere una tappa breve e piacevole visto che "...alcuni lettori hanno fatto il tragitto da Akhaltsikhe a Batumi in bicicletta, motocicletta o a cavallo..." come dice Lonely Planet.
Ripercorriamo con immutato piacere la strada di ieri fino ad Akhaltsikhe, poi via verso Batumi per una strada asfaltata che sarebbe buona se non fosse interrotta da tratti di buche profonde dieci centimetri e perfettamente squadrate: squadrano le buche per riasfaltarle meglio, solo che tra un'operazione el'altra passa magari una settimana e nel frattempo son c...i di chi ci passa.
Dopo trenta chilometri inizia lo sterrato, polveroso, pietroso, duro...prima, seconda, prima per dieci chilometri, tra mandrie di mucche, prima di fermare un'automobile per chiedere notizie: sul sedile posteriore c'è una gentile donzella che mastica un po' di inglese (miracolo!): sono 135 chilometri tutti così, ci fa capire, e benzina solo all'arrivo a Batumi. Per noi che ne abbiamo ormai solo una tacca, è la notizia definitiva: si torna indietro, si fa un pienone alla prima occasione e si individua un percorso su asfalto, sia pure con le buche squadrate, che ci porti fino a Batumi.
Totale di questa tappa "breve e piacevole" 410 chilometri tra automobili che hanno visto tempi migliori, autocarri che fumano e scaracchiano e, anche qui in Georgia, automobilisti arroganti (i soliti, quelli con i soldi da ieri ed il Suv).
Ci fermiamo a mangiare un boccone a Borjomi, cittadina di stile sovietico con qualche bella villa nei dintorni, famosa per la sua acqua che pare avere virtù miracolose per vivere a lungo. Poi chilometrissimi di montagne, curve, camion ed infine a Batumi, verso sera, con un mare piatto, noioso e grigio: se non fosse per il carattere della gente, che qui è tornata a sorridere, e per la natura splendidamente rigogliosa, sarebbe una giornata deludente fatta solo da un milione di curve, un milione di camion puzzolenti, un milione di c...ni al volante di macchine troppo costose. Ma forse è solo il nostro umore che è stato messo Ko da quella stradaccia...
Non vediamo l'ora di essere nuovamente in Turchia.
Hotel poco prima di Sarpi, vicino al confine turco: cento gel (sigla della moneta georgiana, Georgian Lari) in due colazione compresa, quaranta euro.
Ancora si ragiona.
Prinz Eugen non è in linea   Rispondi quotando