Salve a tutti.
Bisogna prima stabilire di che tipo di "viaggio" stiamo parlando:
-Di una gitarella "fuori porta " ? In questo caso l' itinerario non conta studiarlo e stamparlo : anche se ci si "perde" sono tali e tante le indicazioni stradali che il percorso programmato lo si percorre comunque in linea di massima.
-Di un percorso tematico di una giornata o più giorni che prevede POI precisi con soste per visite a luoghi o punti panoramici ? Ti studi il percorso con cartine e guide, lo imposti sul navigatore o lo stampi e lo metti nel porta-cartine della borsa serbatoio ( ci sono anche quelli adesivi da fissare direttamente sul serbatoio ) e parti, con la prospettiva di seguire pedissequamente il percorso o cambiarlo "in corso d' opera" raccogliendo magari informazioni in loco.
-Di un vero e proprio viaggio ? In questo caso si comincia con un foglio di carta quadrettato e si fanno 3 colonne discendenti: la prima con il numero di giorni a disposizione, la seconda con le date e la terza con il giorno (lunedì, martedì.....). Accanto di lato i luoghi da visitare e gli eventi a cui assistere ( sagre, feste, monumenti, manifestazioni, negozi, bazaar.....).All' inizio ed alla fine della colonna i giorni di andata/ritorno dal luogo di partenza. Già questo ti fa capire se il viaggio è fattibile o meno e se i luoghi o gli eventi capitano in giorni festivi o di chiusura ( vedi paesi Islamici e taluni musei Italiani... ). Poi calcoli la distanza totale del viaggio ( tanti i mezzi a disposizione: Google Maps, Via Michelin.....) e la dividi per i giorni a disposizione, ed anche questo ti fa capire se stai ragionando o semplicemente cazzeggiando......
Poi calcoli il tuo budget di spesa giornaliera....ed anche questo ti fa capire se puoi partire o no......
-Viaggio in Italia od in un paese estero e magari Extra-Europeo ? In Italia qualunque problema è risolvibile anche perchè, a meno di trovarsi in Val Brembana od in qualche paesino sperduto del Sud

, non ci sono problemi a chiedere indicazioni sul luogo, la lingua Italiana generalmente è comprensibile....Ma se si è all' estero non c'è solo il problema linguistico: c'è anche quello dell' anzianità della maggioranza degli interlocutori a cui chiedere informazioni. Passati i 40 anni si diventa
Presbiti, le indicazioni sulle cartine sono scritte in piccolo e non leggibili ai più ( anche per me che ho 57 anni e mi scannerizzo la cartina e la stampo con un maggiore ingrandimento e la leggo solo con gli occhialetti da presbite !). Ecco perchè è meglio scrivere un Road-Book anche minimale, come la bellissima foto di Er-Minio, ma con lettere molto grandi per luoghi e POI magari nella lingua locale facendo un copia-incolla in casi di lingue diverse da quelle latine ( Grecia, Paesi Islamici, Georgia, Armenia, Iran, Russia.....) per poterlo mostrare anche a persone con scarsa vista..... Questo evita anche difetti di pronuncia ( vedi Inglesi e Francesi che se non pronunci bene nemmeno fanno lo sforzo di capirti

)
Io viaggio con un Porta Road-Book elettrico dove riporto il percorso giornaliero con luoghi e POI da visitare scritti in grande ed in alcuni casi con la foto se incontro persone disponibili ad aiutarti ma analfabeti ( capitato in Libia !), percorso con strade-autostrade-paesi-svolte.
Un GPS, ora ho un Garmin 60 csx, utilissimo per darti le indicazioni di massima per entrare-uscire dala caos di certe città o paesi ( sperimentata l' utilità in Turchia-Siria-Giordania ), percorrenza, tempi a destinazione e soprattutto
l' ora del tramonto, per evitare soste troppo lunghe per poi dover guidare con il buio...
Cartina geografica scannerizzata e stampata in grande divisa per le tratte di percorrenza giornaliera con le sezioni poste nella tasca trasparente della borsa da serbatoio.
Guida turistica ( Io preferisco le Rough Guide...)
Studio la storia e le caratteristiche dei paesi e luoghi da visitare, pianifico l' itinerario modificandolo durante le varie stesure, leggo i report su questo ed altri forum, "navigo" su Internet alla ricerca di informazioni, traccio il programma su un foglio Excell comprensivo di kilometri da percorrere, preventivo la spesa prevista ( viaggio con un budgeto giornaliero che per ora non ho mai "sforato"

)
Parto programmato su un percorso ma sapendo di poterlo modificare in ogni
momento in maniera consapevole se la necessità o la semplice voglia di cambiare me lo suggeriscono.
Ho una moglie che mi segue da 20 anni che funge da co-pilota e che mi aiuta e mi sopporta.......

Buon Viaggio