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Vecchio 25-05-2011, 21:27   #32
gitan
Mukkista
 
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Tempo fa mi sono divertito a descrivere varie tipologie di motociclisti. Vi riporto così com'è senza nessuna pretesa di serietà.

I vari tipi di pianificatori di viaggio si possono raggruppare nelle seguenti categorie:

a) "il cazzone": viaggia a naso, non programma niente e quando non sa che pesci pigliare si attacca dietro a qualcun altro. Tuttavia spesso ha culo e trova ottimi ristoranti ed hotel destando un'invidia pazzesca in altri che invece avevano pianificato tutto.
Si perde l'80% di ciò che di bello c'è da vedere, ma non gliene frega niente essendo fondamentalmente un ottimista. E poi non lo verrà mai a sapere.....
Di solito ha molto successo con quelle donne (tante) che lo assimilano allo strafico e rude motociclista della pubblicità del rum Pampero.....


b) il "come si faceva una volta": a casa ha una libreria piena di cartine, per lo più datate e mancanti delle strade più recenti. Legge libri, porta con se le Lonely Planet e chiede informazioni sul posto anche in lingue di cui conosce a malapena 3 parole. E' uno dei pochi che è riuscito a procurarsi il Cibolario e lo sfoggia in ogni ristorante.
E' il sistema che ha usato da giovane per il viaggio dopo la maturità e lo ritiene insostituibile anche se richiede tempi di preparazione e di effettuazione parecchio più lunghi, maggiore adattabilità e pazienza.
Dice che è il modo di viaggiare dei VERI VIAGGIATORI perchè si gusta di più il viaggio e si comunica di più con le genti locali. Probabilmente ha ragione, ma rischia di diventare un peso per i compagni di viaggio perchè LUI SA come si viaggia!


c) il "rallysta": stadio evolutivo del tipo b) che passa dalla fase mnemonica a quella cartacea predisponendo dei road-books più o meno dettagliati come risultato di ricerche condotte con lo stesso metodo. Unisce l'incompletezza d'informazione ad una rigidezza che comincia a preoccupare la sua compagna; che sia un inizio di demenza senile?


d) "il tecnologico totale": per mesi consulta Internet, Google Maps ed Earth per individuare TUTTO quello che può essere utile sapere nel Paese visitato e alla fine ne sa più lui degli stessi abitanti.
Conosce benissimo (quasi a livello di linguaggio-macchina) TomTomRider e/o Garmin ed ha un'invidiabile dimestichezza con GPS, PDI, POI, OV2, GPX, GDB ecc.
Predispone perfettamente punti e rotte da seguire scrupolosamente anche in caso di lavori stradali, frane o strade private. inoltre ignora sistematicamente le strade di recente costruzione non riportate sul navigatore. Tuttavia è flessibile sull'itinerario perchè ha un'arma segreta nelle casse laterali: l'immancabile PC netbook 10" da collegare alla WIFi dell'hotel per scaricare/caricare percorsi e prenotare online su booking per il giorno seguente.
Se per caso si guasta il navigatore è semplicemente PERSO! Si accoda al primo che passa e non si gusta più il viaggio, pensando a come dovrà riparare l'attrezzo una volta tornato a casa.


e) il "rallysta tecnologico": come d) ma SENZA navigatore. Si stampa road-books grossi come enciclopedie per nascondere il suo complesso di inferiorità rispetto a quelli che hanno il navigatore. Dice di disprezzarli, ma in realtà il motivo è che riesce a malapena ad usare Internet e lo spaventa a morte dover maneggiare un apparato non-Windows.
Tuttavia ogni tanto si tradisce e gli scappa detto <<prima o poi me lo dovrò comprare anche io....>>


f) il "pilota di motoGP": valuta la riuscita della vacanza in base al kilometraggio totalizzato. Non gliene importa nulla di dove va e di cosa vede, l'importante è andare, possibilmente forte. Quindi non pianifica nulla se non certi tratti famosi per le gare estemporanee tra motociclisti che vi si instaurano.
Non dovrebbe essere in questo elenco. Lo cito per mettere in guardia gli altri dall'accompagnarsi con tipi del genere: potrebbe capitarvi di dover fare 900km di autostrada l'ultima notte di viaggio!

gitan non è in linea   Rispondi quotando