Allora: setup Ohlins for dummies.
Con le indicazioni che ho dato al fornitore, il mono mi è stato lasciato con la molla standard 00698-69/170 (L 218).
Premesso questo, occorre giocare con il precarico per ottenere:
- Un neutro ideale di 20-25 mm (10% ca corsa)
- Un totale affondamento a carico di 70 mm (30% ca corsa).
è ovvio che questo scenario sarà possibile solamente con una condizione di carico, perciò si spera che si disponga di un sano compromesso, infatti:
77 kg - 5 giri di registro - 35-70 mm
nota: neutro alto, che comunque aiuta a tenere la ruota attaccata a terra (tollerabile)
145 kg (passeggero + min carico) - 16 giri - 20-100 mm
nota: ho usato il buon Tuddu come zavorra altrimenti la moglie avrebbe chiamato il 118...

il neutro è corretto, ma l'affondamento eccessivo, al limite della tollerabilità - comunque la moglie pesa meno dell'animale
145 kg - 19 giri (max) - 15-95 mm
nota: per vedere il margine cercando il valore corretto di affondamento
Si conclude che alla prima occasione lo si smonta e si sposta la ghiera fissa in modo tale da avere a zero giri quello che ho ora a 5, in modo da non avere un chopper quando sarà carica e col passeggero; questo come primo orientamento.
Ogni volta che si varia il precarico, l'assetto andrebbe rivisto, e lo si fa agevolmente usando il fascio del faro (che si vede anche di giorno). 5 passi ca di distanza sul piano contro un muro, poi l'esperienza aiuta e si va a capocchia (con la capa e con l'occhio - come diceva il prof napoletano).
La frenatura idraulica va rivista ogniqualvolta si ritocca il precarico. (punto)
Qui, visto che non si gareggia, consiglio di comprare sempre (Ohlins) con la singola regolazione, altrimenti ci si esaurisce davvero per avere quel 5-10% in più di bontà... 5-10% che bisogna esser capaci di azzeccare con la taratura, vorrei aggiungere.
Per inciso, questo farà risparmiare un pò di soldini, anche (*).
Si parte dal mono evidentemente sfrenato e si fa un curvone stile autostrada.
Se la moto ondeggia o risulta difficile tenere una
PRECISA traiettoria, si danno due click in chusura e si riprova fino a che risulta soddisfacente, al che si fa un passo indietro e si verifica.
Per agevolarsi la vita sarebbe meglio provare e riprovare sullo stesso tratto, ma dopo che ci si è tarati la testa, con la dovuta tolleranza ci si riesce anche on-the-road.
Dopo un primo periodo, si mettono a fuoco (e si ricordano) delle condizioni tipiche attorno cui si gioca solo con regolazioni fini... mica difficile.
cmq, partendo dallo sfrenato, si tiene la moto sul confortevole - il che ben si addice generalmente all'uso non esasperato che il mezzo gradisce.
Ovviamente la stessa procedura è applicabile a qualsiasi tipo di mono, a patto che risponda in modo congruo alle regolazioni.
(*) è da poco che Ohlins produce anche una versione con i registri di frenatura sdoppiati, ma costa e complica la vita per avere racing capability: cose che non si addicono a chi ha deciso di comprare il GS, altrimenti si è sbagliata la scelta in radice