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Originariamente inviata da rigel1959
Mi state facendo mancare il sonno!!!!
Anni fa avevo conosciuto uno che aveva fatto tutti i viaggi in giro per il mondo organizzati dalla "safariland" (mi pare si chiamasse così) su delle Panda 4x4. Era stato in Cina, ande peruviane, Brasile, Borneo etc... e, appunto, Islanda.
Gli chiesi tra tutti questi quale avrebbe rifatto e mi fece vedere una foto del suo ufficio dove dietro la scrivania capeggiava un'enorme cartina dell'Islanda!
Non sono assolutamente in grado al momento di sapere se per Agosto potrei fare un viaggio simile (a causa di problemi di salute di mia madre) ma "se" fosse possibile visto che a me interessa l'Islanda e non con cosa ci vado, metterei volentieri a disposizione il mio pick-up (e' un Isuzu D-Max 3.0 Td doppia cabina) da utilizzare come mezzo 4x4 di supporto, trasporto ricambi, attrezzatura varia et similia.
Adesso vado a sbavare un po' sul Vatnajokull, Guldfoss,...

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Questa è una grande notizia. Già sull'Isuzu 2 moto ci stanno....

Scherzo, secondo me l'ipotesi camion reesta la migliore anche con un altro mezzo di appoggio. Bagagli all'asciutto sul pick-up e camion per viveri, pronto a caricare le moto in situazioni di emergenza.
Riguardo al guidatore del camion: in islanda non ci sono salite e discese da capriola, o almeno non ricordo. Quindi le situazioni difficili sono date essenzialmente da fango e sabbia. Le stesse che si trovano in cantiere. Quindi l'ipotesi migliore è offrire la gratuità del viaggio (benzina per il camion e autostrade in europa) ad un autista di cantiere e ne troviamo diversi disposti a pagarsi vitto e alloggio per il viaggione.
Personalmente le piste più difficili non le ho trovate all'interno. Nessun problema per le piste di Askja e Kraftafell, vero, numerosi guadi ma tutti larghi, bassi e senza corrente. E' anche vero che 50cm di acqua sono niente per un land rover, già impegnativi per un GS.
La pista più difficile l'ho trovata dal canyon di Asbyrgi alla ring road vicino a Krafla. Un delirio di sabbia, 40km dove non riuscivi a tirar fuori le ruote dai solchi di mezzo metro.
Altra pista bellissima e impegnativa quella per la zona vulcanica di Lakigigar, solo perchè il fondo cambia un po', molti dislivelli con pietre a volte aguzze, ma nessun problema di guida.
Le piste più difficili restano comunque quelle del sud nella zona di Landamannalaugar (ma anche tutta la 26 che taglia verso nord) a causa di due fattori: il primo e' l'orografia, molto più accidentata il che comporta invasi più stretti, corrente più forte e maggiore capacità erosiva. Quindi i guadi sono molti e spesso incavati, quindi il livello dell'acqua può essere 20 cm ma salire in un ora a 2 metri. Quasto anche a causa del secondo fattore, il clima. Molto più piovoso e variabile che a nord. Può piovere a 3 km di distanza e tu non te ne accorgi, ma il livello del fiume che hai davanti cresce. E se piove da 3-4 giorni molti fiumi sono attraversabili solo dai mezzi speciali degli islandesi (da paura) e dai camion.
Ricordo con molto piacere anche la strada asfaltata che nel nord costeggia la penisola di husavik. Una delle più belle che abbia mai visto, un delirio di curve su una serie di scogliere e golfi sul circolo polare, il tutto condito da un asfalto che sembra posato una settimana fa.
E poi la pista che sale sul vatnajokull, dove si va in motoslitta. Madonna che paura, decine di tornanti su strapiombi di centinaia di metri, all'andata l'ho fatta col sole, e mi sono reso conto di cosa fosse, pensando "e se al ritorno, i freni.....". Al ritorno è salita una godibilissima nebbia...no, non nebbiolina, diciamo visibilità 30 metri che ha reso la discesa uno spasso, contribuendo anche a formare una fanghiglia sulla pista che rendeva meno monotona la guida.....
Ale