Quote:
Originariamente inviata da ivi
... Oggi si valuta tutto in base all'audience ...
... Se io ad un bimbo fornisco solo quello che gli piace dovrei dargli solo dei dolci...ma non è detto che si il suo bene...però gli sono simpatico e mi si alza il gradimento ...
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Ivi, sono piu' che d'accordo con te, d'accordissimo ...
Il problema e' veramente questo. Che al giorno d'oggi i programmi TV putroppo vengono valutati sopratutto in base all'audience.
Gli individui, presi singolarmente, normalmente mostrano una certa capacita' critica ma, considerati come massa, si approssimano al QI di "un bimbo di 11 anni, nemmeno tanto sveglio ... " (questa frase non e' mia, ma del Berlusca, che purtroppo ha fatto, e sta facendo, le sue fortune basandosi su questo fatto).
Ci sono trasmissioni intelligenti (per il mio gusto) come "Per un pugno di libri" che corrono il rischio di venire chiuse causa scarsa audience, mentre poi assistiamo al direttore generale della RAI che telefona in diretta per lodare "L'isola dei famosi".

I Romani dicevano giustamente "Panem et circenses".
Adesso, pero', consideriamo che stiamo parlando di telecronache di uno sport. Se anche lo stile non ci piace, non lo considero un dramma. Non succede niente di male, in mia opinione. E' uno stile "nazional-popolare" che evidentemente piace alla massa di telespettatori.
Se a noi criticoni non va bene possiamo sempre azionare il "mute" o cambiare canale.