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Originariamente inviata da paolo chiaraluna
si diminuisce l'interasse e quel momento rende la moto maneggevolissima [...]
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È quello che chiamavo il momento di massima instabilità.
Perché allora mezzi moooolto più stabili sullo stesso circuito vanno più forte (Christian Scherm
docet, caro)? È vero che la tecnica è diversa, ma fanno tempi nettamente più bassi. E non è questione di potenza, ma di grip in curva.
Chiaramente con la tecnica attuale, che si basa sul momento di massima instabilità per creare le condizioni migliori per la curva, in circuito la forca tradizionale è avvantaggiata. Così come secondo me avvantaggia la guida "alla Stoner" con la perdita totale di carico al posteriore. Quello che affermavo qualche post fa è che la tecnica sarebbe talmente differente per trarre vantaggio da queste sospensioni in circuito che è impossibile ad oggi prevederne l'uso se non come imposizione da regolamento - il che non si potrebbe fare, lo fa solo un produttore...
Per il resto, Run x Fun ha perfettamente ragione sul fatto che, stando a come si va oggi, la moto "normale" (tarata dura) è più efficiente. Ma questo non scioglie la questione "meglio/peggio". Un po' come se alle competizioni di quando le forche erano rigide si fosse presentata BMW con quelle telescopiche, e tutti gli avessero detto che era impossibile tenere la strada con quella roba molle. E magari per l'epoca era pure vero!
F.