Io sono di una generazione per la quale la corrente morale piccolo borghese imponeva di tenere le proprie perversioni per sé e di non mostrarle in pubblico. Tantomeno di vantarsene.
Poi sono arrivati i "Felici" con il loro orgoglio e ci hanno convinto che mostrare la riga del culo (prerogativa degli idraulici un po' pingui) fosse bene, che i jeans strappati debbano costare di più di quelli integri, che ci si debba depilare al pari delle donne e che la R1100S debba essere considerata una moto.
Io sono felice di essere rimasto un grigio, infelice, eterosessuale.
Cosa volete che dica al novello millecentista?
Sono stanco e scoraggiato. Non riuscirò mai ad adattarmi alla decadenza dei tempi.
In voi non mi riconosco.
Addio

