Io mi occupo di cartografia per lavoro.
Oggi, i percorsi sia a piedi, che in bici che in moto vengono rilevati e ceduti tramite GPS, ma sempre ci vuole la base cartografica.
Anche queste si evolvono, vengono prodotte da fotointerpretazione e riportano sempre più elemanti.
Vi basti sapere che l'IGM l'Istituto Geografico Militare che è stato il primo a produrre nel 1940 c.a. la cartografia italiana, aveva già allora la bellezza di 145 punti di legenda. Erano riportati anche i tombini.
Ora gli elementi "georeferenziabili" sono praticamente illimitati, e pertanto può essere utile avere un gps che li renda disponibili. ES. alberghi, distributori, ecc.
Ma leggere una carta, nella sua visione di insieme è come leggere un libro e non esite computer più veloce per consultazione.
Leggendo una carta , come per un libro ci si può soffermare sui particolari, collegarli, ed interpretarla.
Ci si può calare nella lettura di una carta, come in quella di un libro.
Ma bisogna saperla leggere, e credetemi, non in molti lo sanno fare.
Se a qualcuno può interessare, in questi giurni a Brescia si tiene la 14 conferenza Nazionale Asita, in pratica una fiera della cartografia.
http://www.asita.it/cms/index.php?op...d=35&Itemid=48
Il GPS ha un posto d'onore per il rilevamento dei dati.
Imparate a leggere le carte e usate anche la bussola quando andate in giro.
E' più utile di quanto si pensi.