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Vecchio 05-10-2010, 01:27   #18
pieroesilvia
Mukkista in erba
 
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Arieccomi
arrivati in albergo fermo la " bimba" davanti all'ingresso e una miriade, una moltitudine di sguardi e di espressioni fissano due motociclisti che scendono dalla moto carica in un periodo x loro evidentemente inusuale x il turismo..occhi che parlano, gesti che indicano, sorrisi accennati a chissa' quale frase rivolta verso di noi fino a che notano che uno dei due centauri è una donna..anche se siamo nella parte europea della turchia e le donne qui sono emancipate rispetto ad altre zone del paese, x gli uomini presenti sulla via seduti ai loro tavolini x parlare e bere il famoso e fatidico onnipresente thè nero, la sorpresa è evidente.. specialmente gli anziani restano ancora sorpresi che una donna possa fare le stesse cose e vivere come un uomo, ma scorgo nelle loro okkiate che c'è una sorta di ammirazione verso mia moglie e nn disapprovazione...il piacevole diversivo provoca ben presto nei frequentatori della piccola via una serie di sorrisi e di curiosità amichevole e qualcuno si avvicina sia x un saluto, sia x ammirare la moto e la " femmina" che ne scende e disfa i bagagli. Sapendo dalle altre esperienze sul forum che i turchi sono cmq gente socievole lascio la zavorrina alle prese con le cinghie elastiche e le borse interne e mi reco alla hall dell'hotel che MILKPLUS mi aveva indicato e che la guida della lonely riportava come conveniente e abbastanza ben servito.
Qui sorge una doverosa divagazione sul soggiorno e vorrei approfittarne x esprimere il mio parere sulla qualità della guida in questione...indi x cui ecco la mia opinione:
a) la lonely planet è scritta in caratteri cosi piccoli che x leggerla si diventa cmq ciechi..
b) è x lo piu' scritta da viaggiatori anglosassoni che hanno x tradizione e cultura un approccio ben diverso da quanto possono esserlo gli italiani..quello che x loro è passabile x noi è al limite della decenza, quello che x loro è pulito da noi verrebbe sprangato dai NAS prima ancora di ottenere la licenza x aprire
c) è costituita da un numero impressionante di pagine che x lo + appesantiscono e ripetono continuamente gli stessi concetti di storia e arte sulle città e i siti da visitare
d) ha delle mappe e delle cartine che persino x me che sono militare di carriera sono di difficile interpretazione e come se nn bastasse hanno tonalità di grigio che nn fanno distinguere un fiume da una strada un edificio da un sito archeologico
La Lonely Planet ha un solo grande pregio a mio avviso..
segnala con precisione gli alberghi e i ristoranti da quelli economici a quelli di qualità superiore....x il resto molto meglio una guida del touring ...ma questa è la mia opinione..
Sapendo che i turchi appartengono x cultura a quella mussulmana entro e tratto il prezzo..il portiere mi spara una cifra e io abbasso, lui cala la sua e io alzo appena la mia, e cosi x 10 minuti buoni tra sorrisi e un inglese che fra me e lui un londinese scoppierebbe a ridere a crepapelle...alla fine ci accordiamo x 100 lire turche( 50 euro) a notte compresa la prima colazione. La camera è pulita il bagno in ordine ha la tv e il climatizzatore..insomma nn è male dai. Mentre esco x aiutare silvia noto che lo stupore dei presenti è gia passato in secondo piano e nessuno bada + a noi..prendiamo i bagagli e saliamo in camera dove facciamo a gara a chi si spoglierà x primo e si infilerà nella agognatissima doccia..sono le 16 e 45 e ci sono ancora 31 gradi all'ombra.. dopo la doccia e avuta la password x la linea wireless gratis ( questo accade in qualunque albergo da noi frequentato) usciamo dall'hotel e ci dirigiamo verso la prima viuzza tortuosa che si apre a sinistra dell'hotel e qui una gradita sorpresa ci accoglie..il bazar è li davanti a noi a pochi passi dall'hotel. Migliaia di colori, vesti, profumi, spezie, grida, sorrisi, inviti, occhiate, voci e odori ci assalgono strappando a me e silvia una piacevole sensazione di calore.. ci addentriamo nel bazar, ma prima di entrare vedo un piccolo negozietto sulla mia destra..è un loculo di due metri x uno e mezzo e all'interno un piccolo ometto grassottello che ricorda in maniera impressionante il sergente garcia del telefilm di zorro vi svolge le funzioni di barbiere. Mi è simpatico immediatamente e decido di entrare e fissare x l'indomani mattina una seduta OLD STYLE di rasatura...naturalmente lui nn parla che turco e io nn ci capisco una mazza ma a gesti e con una penna e mostrando l'orologio ci mettiamo daccordo x l'orario..mi offre di bere un Cay ( il the) ma rifiuto garbatamente facendogli capire che voglio fare un giro x la città e il mercato..lui sorride a 32 denti e mi dice CIAO in italiano..
Silvia è letteralmente affascinata dalla moltitudine dei colori e delle voci che si perdono x il bazar coperto e io la seguo tra banchi ordinatamente messi in fila e vedendola saltellare da destra a sinistra come pinocchio nel paese dei balocchi ..a differenza della tunisia dove i venditori, le guide e gli avventori ti assalgono x venderti questo o quello e offrirti la migliore occasione di spesa che naturalmente solo LORO hanno e altri no, in turchia i commercianti ti lasciano in pace ..guardi la merce, apprezzi le varie cose o gli oggetti in vendita senza che qualkuno ti assalga alle spalle dicendo COMPRA COMPRA PREZZO BUONO VERO AFFARE VERO ARGENTO e cavolate simili...man mano che il bazar si apre davanti a noi decine di vie, vicoli, viuzze si aprono in ogni direzione con mille sfumature di odori diversi...pescherie con pesci di ogni genere, negozi di spezie multicolori e pluriodorose, kebap, ristoranti, bistro', sale da the e negozi di abbigliamento si affollano davanti a noi e centinaia di persone riempiono tutte le vie che vediamo...da noi a pisa x vedere tutta quella gente o siamo alla festa del patrono o siamo alla vigilia di natale..li invece ogni giorno è cosi...sta calando la sera i primi lampioni si accendono e mentre giriamo a caso, perchè come ho detto laguida aveva cartine impossibili da decifrare, davanti a noi si affaccia illuminata la moschea con 4 minareti l'uno diverso dall'altro..entriamo attraverso un giardino perfetto, pieno di tavolini dove giovani e anziani sorseggiano le loro bevande. Mentre saliamo la piccola scalinata con le luci gialle che ammantavano di colore ocra gli splendidi minareti, la voce del muezzin invita i fedeli alla preghiera e temendo che la nostra visita debba finire prima ancora di inziare chiedo ad una turca ...( non il gabinetto sia chiaro)...possiamo visitarla?..Lei sfodera un sorriso abbacinante e in un inglese quasi scolastico ci dice di salire liberamente ed entrare ma che silvia deve mettere un semplice foulard sulla testa...la zavorrina è delusa e si maledice x aver lasciato il suo in camera ma la turca..( sempre la ragazza )... le dice che all'interno della moschea trovera' diversi foulard da porsi sulla testa...cosi entriamo...Archi, volte, fontane, finestre si affacciano davanti alle loggiate che circondano la moschea e molti uomini stanno x lavarsi e prepararsi alla preghiera e cosi anche molte donne...al di la' che uno creda o meno in una fede ( io sono ateo ci tengo a precisarlo) sia io che silvia nn possiamo che restare ammirati dalla bellezza della costruzione e dai colori blu e oro che riempiono i muri della moschea. Poi una volta tolte le nostre calzature entriamo dentro il cuore della moschea mentre la preghiera è in atto..nessuno ci scaccia, nessuno ci guarda male, nessuno fa un cenno di dissenso...loro pregano noi visitiamo... tremila tappeti segnaposto sono sparsi con cura nella sala sotto tre cupole dai disegni spettacolari e almeno diecimila piccole luci illuminano la sala interna...è uno spettacolo che leva il fiato...ci guardiamo e diciamo insieme....se questa è cosi chissa domani alla grande moschea...e chissa cosa sarà istanbul... cosi mentre cerco di scattare le ultime foto senza il flash sentiamo una voce che parla italiano..." bella signora bella signora, ..italiani? " io guardo la figura smilza e allampanata di un vecchietto che con un cappellino da baseball si avvicina a silvia e continua a ripetere la stessa frase. Si offre di farci da guida e spiegarci la costruzione dice che parla italiano e che è stato a milano x lavoro...in realtà le uniche cose che sa dire sono " bella signora milano terremoto tremila posti e ciao"..vende cartoline che noi nn compriamo ma lui ce ne regala due se promettiamo che al mattino ci faremo accompagnare da lui nella visita della città...gli diciamo di si x levarcelo di torno. Non è x essere scortesi ma il nonnino sa solo ripetere quelle frasi in continuazione e poi va ad un passo cosi lento che solo x fare il giro delle mura interne della moschea ci abbiamo messo 20 minuti figuriamoci della città...cosi diciamo "ok domani alle 10 qui sulla scalinata" e facciamo x allontanarci quando geppetto ci chiede in quale albergo alloggiamo..."azz penso fra me e me questo ci ha sgamati". Rassegnato gli do il nome dell'hotel e lui dice che ci accompagna x fare due parole nel tragitto...silvia sorride e dice ok... iniziamo a scendere i 12 scalini che ci separano dalla strada...quando arriviamo in fondo ci giriamo e nonno geremia sta ancora al secondo scalino...cosi faccio segno che x noi è tardi e ce la filiamo prima che il poverino possa dire qualkosa. Ci addentriamo di nuovo tra i vicoli dove gli odori dei mille e + piccoli e grandi ristoranti ci assale mettendoci addosso un appetito spaventoso. Assaggiamo diverse portate di kebap polpette e verdure grigliate; tutti i piatti sono speziati in maniera eccellente e quando chiediamo il conto sorridiamo...22 lire turche cioè 11 euro in due x una cena che ci lascia sazi e satolli...nonostante il buio sia ormai fitto le vie sono ancora frequentatissime e la gente ci continua a salutare e sorridere..solo allora facciamo caso che in tutta Edirne siamo i soli turisti stranieri...che bello cavolo.... sono ormai le 22.00 e in italia sono un ora indietro...cosi rientriamo x collegarci ad internet e salutare casa e rivedere il volto di nostro figlio che ci risponde come qualunque 16enne..."ah si ciao--si si tutto ok...si la nonna sta bene..si io ho fatto il bravo...si si ok studio e faccio il bravo.." il tutto con un aria che avrei voluto prenderlo attraverso il monitor e e sbucciargli la testa come un arancio...mi rassegno pensando che anche io sono stato cosi e anche perchè mia moglie mi pikkia con il gomito nel fianco x farmi sopportare l'aria assente del " pargolo" e dopo il bacetto di rito saliamo a letto...il tempo di lavarmi i denti e il sonno, la stanchezza e lo stress da viaggio ci fanno crollare sul letto..in tre giorni abbiamo percorso 1900 km da pisa ..+ che sufficenti e il riposo è meritato
TO BE CONTINUED
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