sabato 31 luglio
è mattina presto e come vedete la tensione per l’incontro con la tigre di ieri notte non è ancora scesa, ma cerco di rilassarmi, anche se non è semplice
penso bene a quello che mi ha detto la guida ieri e non mi suona giusto. Vado all’ufficio e infatti mi fanno il biglietto d’ingresso, dicendomi solo che lungo la strada posso fermarmi ogni volta che voglio per foto o altro, ma che non posso uscire per i sentieri laterali o usare il clacson per spaventare gli animali.
Ingresso ? 200 rupie: e brava la guida che ci ha provato.
La Sariska Tiger Reserve è un parco nazionale diventato riserva nel 1955 e nel 1978 ottene lo status di “tiger reserve”, entrando a far parte dell’India’s Project Tiger, salvo poi uscirne mestamente nel 2005, quando un’ispezione stabilì la totale assenza di tigri nel territorio della riserva. La principale causa è stata individuata nel bracconaggio.
Questo comunque il decalogo da osservare all’interno della riserva, consegnatomi all’ingresso
l’ingresso della riserva
sono anche fortunato e riesco a cogliere alcuni animali
avevo con me ancora un poco di muesli e allora ne ho buttato un poco ad un gruppetto di scimmie a lato della strada, durante una sosta: in un amen ne sono scese dagli alberi almeno una cinquantina. Con calma mi sono allontanato.
ormai io e la tigre siamo amici, insomma pappa e ciccia…forse meglio di no
sarò onesto, avevo il treppiede, ma la posizione da cui volevo la foto era davvero impossibile, credo che questo sia il 12° scatto
arrivo al Tempio delle Scimmie, che credo si chiami Pandupol e sia dedicato al dio Hanuman. Ho un poco di vantaggio sulle jeep dei tour organizzati e così vado subito a visitare il tempio
esco che arrivano le jeep e gusto il tè che mi viene offerto da questo tipo
http://www.youtube.com/watch?v=xM9JkAm9biU
torno all’hotel e giù acqua, ma tanto è calda. Prima della partenza per Delhi
sono circa 233 km (dati gentilmente forniti da Google Maps), praticamente sempre sotto la pioggia, solo una cinquantina di km prima dell’arrivo davvero smette di piovere, prima solo a intervalli.
Alè sono tornato indietro, eccomi dalla stazione dei treni di Delhi
nonostante gli intensi lavori di ristrutturazione Main Bazar Road non è poi molto diversa da quando ero partito un mese fa
trovo posot in un albergo praticamente di fianco a quello del mio arrivo, ma con il posto moto proprio dall’ingresso. Alla sera decido di andare a zonzo per Delhi con la moto, naturalmente dopo la cena
poi incontro un’elefante. Il proprietario lo ha addestrato a protendere la proboscide per chiedere un’offerta. Dall’alto mi chiede se voglio fare un giro, ma sono sulla moto. Gli metto una banconota nella proboscide e il pachiderma la consegna all’uomo seduto sul collo. Scatto la foto un poco in fretta, peccato
alla fine mi fermo in un primo tempio
all’uscita invece di fare l’offerta compro delle banane e dei piatti di zuppa che distribuisco alle persone che sedute fuori facevano l’elemosina.
Un’ultimo tempio prima di andare a letto
1 agosto domenica
Controllo la moto prima di riportarla: del cazzotto dato al serbatoio non c’è traccia e il resto sembra a posto, a parte una delle sospensioni, ma non posso farci nulla. Controllo l’olio e porca miseria si rompe l’asticella. Niente panico ho il super attak indiano: in 2 minuti tutto a posto
poi pranzo con un piatto chiamato uppuma
riporto la moto nel pomeriggio e scopro che ho rotto una sospensione: faccio pari e patta col fatto che avevo cambiato il contachillometri e mi restituiscono la cauzione.
Ora devo riconoscere che tutto quello che mi aveva detto il sig. Rajesh Trehan si è poi rivelato esatto. La Enfield è una moto che va praticamente dovunque, ma non puoi guidarla ai 100 km/h. Semplicemente è più sicura di una vespa e riesce a superare terreni accidentati con consumi anche oltre i 30 km/litro. Date le condizioni delle strade ha ogni tanto bisogno di piccoli interventi, ma di solito con venti minuti e poche rupie è tutto a posto. La sella non è il massimo della comodità, ma questo me l’ero immaginato. Per abituarvi, nell’eventualità vogliate guidare quella moto, in India, fatevi un poco di km su una vespa, magari un PX 125.
Ho il volo alle 3 del mattino, inutile pagare una notte in albergo, per svegliarmi a mezzanotte. Mi conviene andare direttamente in aeroporto, cenare là e poi sistemare bene i bagagli e quindi dormire un poco dove capita.
Passo parte del pomeriggio a fotografare una specie di animale che mi ha incuriosito immediatamente al mio primo arrivo a Delhi e che ho ritrovato poi in tante parti dell’India. Si tratta del turista vestito da indiano con accessori jamaicani e spesso i capelli rasta.
Ho chiesto a parecchi indiani cosa ne pensano di questi ragazzi e ragazze che appena arrivano in India si vestono in quella maniera, sempre e solo con le infradito e le canne a portata di mano.
Li trovano davvero molto buffi, ma sono turisti, quindi tutto ok.
Non ho consultato la bibbia virtuale dei pernottamenti in aeroporto, un sito utile e divertente che per ogni aeroporto internazionale, stila una classifica, indicando tutte le comodità e i migliori posti per dormire.
http://www.sleepinginairports.net/

comunque è un’aeroporto internazionale nuovo di zecca, non ci saranno problemi….invece le attuali regole consentono l’accesso solo 3 ore prima del volo, altrimenti si può stare in una sala attesa, ma in cui ci sono solo le toilette, niente bar o ristoranti. Sono le 19,00, che faccio ? Tornare a Delhi, nemmeno per idea . Allora ho pensato, possibile che in un aeroporto internazionale non ci sia possibilità di mangiare qualcosa al di fuori dell’aeroporto senza dover tornare a Delhi ? Un militare mi indica una Cantin (credo abbia detto così). Cool mio carrello e i bagagli ci vado: è qui che viene il personale dipendente dell’aeroporto a mangiare, costa molto meno dei punti interni all’aeroporto
ormai stanno chiudendo, mi pulisco il tavolo e mi tocca come menù tramezzini e biscotti fatti in casa
torno all’aeroporto e riprovo ad entrare dalle partenze internazionali, nisba. Dopo una mezz’ora nella saletta da cui vedo l’interno dell’aeroporto esco e vado al piano sotto dove ci sono partenze e arrivi nazionali. Per 80 rupie si può acquistare l’entrata, non si può andare sopra, ma almeno posso trovareun tavolo, un bar, mi potrò sdraiare e usare il bagno. Momi-burocrazia indiana 1-0
sistemo i bagagli e i souvenir e poi a nanna
2 agosto martedì
Volo Delhi-Istanbul-Bologna senza intoppi. La Turkish Airline è impeccabile, la consiglio. La carta del menùdel volo
arrivo a Bologna e ancora una volta il Beuto mi riporta a casa. Verso le due del pomeriggio sono a casa. Vacanza fantastica.
Grazie a tutti per i complimenti e per aver avuto la pazienza di seguire il report fino alla fine. Se volete qualche chiarimento o spiegazione postate pure
Ciao a tutti
Momi