venerdì 30 luglio
Al mattino parto verso la Sariska Tiger Riserve (punto 1 mappa) tenendo la N1 per Delhi fino alla città di
Matura, dove conto di fermarmi a visitare almeno un tempio, visto che la città dagli Hindù è reputata il luogo di nascita di Krishna, l’incarnazione più umana di Visnù…io non riesco a spiegarla meglio: sono ben accetti suggerimenti per ampliamento dell’argomento. Dopo Mathura dovrò girare a sinistra e raggiungere Alwar: a sud la riserva dove mi fermerò a dormire per la notte e poi sabato dopo la visita, il rientro a Delhi in serata, usando la N8 che collega Jaipur a Delhi
Dai che sto migliorando da un punto di vista cartografico
scuolabus
quando arrivo a Mathura però non c’è verso di lasciare la moto in un posto custodito, per via dei bagagli. I posteggiatori non si prendono la responsabilità di sorvegliare anche i bagagli. Davanti al tempio i poliziotti sono irremovibili: pazienza scatto un paio di foto
poi riparto verso Alwar
ecco qui mi ero fermato a bere, ma non so dirvi esattamente dove ero
lime ? forse non so
pellegrini
Prima o poi doveva capitare: mi trovo in mezzo ad un’acquazzone gigantesco. Mi fermo sotto un albero e copro la moto. Poi osservo la gente che passa, sono appena fuori un piccolo paese. Camminano tutti tranquilli sotto l’acqua. Alcuni bambini corrono nudi fuori casa a sguazzare nelle enormi pozze d’acqua formatesi nel giro di pochi minuti. Poi finalmente capisco: piove è vero, ma l’acqua è una benedizione per questa gente. Inoltre è calda, davvero. Non hai freddo in questa zona rimanendo sotto la pioggia. Devo ricordarmene la prossima volta.
Ad Alwar, città abbastanza insignificante, mi fermo e cerco una banca per cambiare 100$, piove solo una banca cambia i $...alla terza banca finalmente mi danno le indicazioni giuste. Entro nella filiale einizia l’odissea. La cifra da cambiare è decisamente elevata e quindi serva firmare un plico di documenti, poi la fotocopia del passaporto…in banca non hanno la fotocopiatrice: stiamo scherzando ? No la vanno a fare in un negozio vicino. Ovviamente non mi viene nemmeno in mente di chiedere se ci sia uno scanner. Un’ora e mezza per cambiare i soldi. Finita l’operazione ho provato per curiosità se il mio bancomat per il prelievo automatico funzionava: certo che sì. Avrei risparmiato tempo, ma che esperienza: una banca senza una fotocopiatrice. Via di nuovo ho ancora 36 km prima della riserva
Inizia la zona della Sariska Tiger Reserve, da qui in poi potrò contare solo sulle mie forze nel caso di un’incontro col felino più pericoloso del mondo. Ho una discreta esperienza coi miei gatti di campagna, ma la differenza di taglia potrebbe dare in effetti dei problemi
Non si può più tornare indietro
Arrivo nella zona della riserva e data la bassa stagione sono aperti solo due hotel.
Uno è il Sariska Palace
per sole 19500 rupie (circa 318€) potete avere la Maharaja Jaisingh Superior Suite
decido di optare per il Tiger Den Hotel che è proprio attaccato all’ingresso della riserva. La posizione e il prezzo della singola (1329 rupie= 21,7€) sono stati due elementi decisivi nella mia scelta
Visto che c’è ancora luce una volta scaricati i bagagli cerco di informarmi per entrare domani nella riserva. Un signore molto gentile (all’apparenza) mi spiega che lui è una guida e che sta aspettando un gruppo di turisti che domattina arriveranno da Alwar, per percorrere il sentiero della riserva sulle jeep. Io ho visto l’ufficio dove bisogna fare il biglietto, proprio dietro l’albergo, ma era deserto. Mi dice che però le moto non possono entrare nella riserva. Ma come ? Dalla barra dell’inizio della strada le guardie forestali mi avevano detto che il biglietto per il singolo viaggiatore era di 200 rupie e di farlo il mattino dopo prima di entrare. L’ingresso alle moto è vietato. Forse per il fatto che è un veicolo scoperto. Se lo desidero posso aggiungermi al suo gruppo e per 1500 rupie fare il giro assieme a loro. Inizia a non suonarmi giusta. Un ragazzo che lavora nell’albergo mi suggerisce un modo molto economico: al mattino dalle 9 ogni ora un autobus trasporta le persone attraverso i 28 km della riserva, 10 rupie. Non fa soste come i gruppi di turisti, ma dal finestrino vedrei poi tutto. Dopo per tornare indietro basta prendere il bus nell’altro verso. Poiché si è un mezzo pubblico non si deve pagare il biglietto d’ingresso: totale 20 rupie. Vedrò poi domani.
C’è ancora luce, prendo la moto e raggiungo la prima città dopo Sariska, dove la strada si biforca: io dovrò andare a destra per raggiungere la N8 che porta a Delhi.
qui ho preso il thè e poi sono riuscito a ricordarmi di comprarne un sacchetto da portare in Italia…ebbene si anch’io ogni tanto cedo ai souvenir
questi che giocavano a carte mi hanno invitato ad unirmi a loro, ma ho visto dei soldi sul tappeto e ho ringraziato ed evitato: sicuro che al gruppo mancava il pollo
torno al Tiger Den che ormai è buio, sto per entrare, ma sento il sommesso brontolio del terribile felino, la tigre indiana. La vedo, sdraiata in mezzo alla vegetazione, regale e imponente: quando mai capiterà un’occasione del genere ? Non mi agito, mantengo il sangue freddo e trovo la prontezza di spirito necessaria per estrarre lentamente la mia macchina fotografica, posizionarla ed inserire l’autoscatto. Il feroce predatore carnivoro è alle mie spalle, ma sembra appena notarmi. Secondi che paiono interminabili, mille pensieri che mi attraversano la mente, ma decido di rischiare il tutto per tutto. Nel silenzio della notte indiana il debole clic della macchina fotografica sembra un colpo di cannone, ma l’animale resta tranquillo. Raccolgo l’apparecchio e lentamente rientro dentro: solamente sotto le coperte inizio a rendermi conto del rischio corso, sarà una notte un poco agitata, però che scatto indimenticabile.