Vi porto il mio pensiero perché non so nemmeno io come considerarmi. Purtroppo mi posso esprimere solo in "modalità serio on".
A 14 anni i miei mi hanno negato il motorino, e io giravo con la bmx attaccato al braccio di chi era motorizzato e mi tirava. A 16 anni mi sono incasinato un ginocchio con il motorino di un amico e finalmente a 17 ho avuto il PX. Poi ho dovuto scegliere tra macchina e moto perché tutte e due non potevo averle. Ho scelto la macchina e saltuariamente usavo le moto dei miei fratelli. Il mio uso delle moto é stato sempre da scellerato con gas a manetta e poco manico quindi le fratture anche serie non mi sono mai mancate. Qualche anno fa con il monster di mio fratello ho viaggiato sulla linea di mezzeria come un invasato e da quella volta ho deciso di non guidare più la moto. Tutto quello che ho fatto fino a quel momento lo facevo solo con il casco e nessun altro capo di abbigliamento/calzatura/accessorio.
Quest'anno ne ho 40, ho ricomprato la moto. Ho una consapevolezza diversa e vado a spasso, la godo non do gas per il gusto della velocità che tanto non so apprezzare. Ho il casco con Bluetooth perché ascolto la musica(non so nemmeno se sono fuorilegge) e uso sempre il giubbotto con le protezioni. Vorrei gli stivaletti e il paraschiena, certamente li comprerò. Non so peró se questo mi rende motociclista o solo più sensato di un tempo, certo che oggi ho una figlia, un lavoro autonomo e tanti dolori che mi ricordano gli incidenti ma continuo a godere nello stare sopra la moto qualunque essa sia. Adoro il modo di piegare in moto pur se tutte le volte ho una strizza infinita perché comunque il manico ancora manca ma gioisco dei piccoli risultati che ottengo nei miei giretti.
Ora giro a voi la domanda: che motociclista sono? Sempre se motociclista sono!
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Perché andare in moto? Non basta fermarsi al ristorante?
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