15/08/2010 Sogndal – Bergen (229 km)
Nel bosco il sole accarezza le punte degli alberi quando chiudiamo la porta della hytte e ci mettiamo in cammino. Riprendiamo la 55 e costeggiamo il Sognefjord fino ad Hella. La strada è bella e la mattina luminosa e calda. Ad Hella ci imbarchiamo sul ferry boat che ci consente di attraversare il fiordo e di arrivare a Vangsnes, graziosa cittadina di villeggiatura.
Proseguiamo ora sulla 13 lungo un altro ramo del fiordo fino a Vik. Fa caldo e le montagne innevate dietro Balestrand si confondono nella foschia. Da Vik proseguiamo in direzione di Voss, dove abbandoneremo la 13 per imboccare la E16 e giungere infine a Bergen. È strano ma, nonostante mi sforzi di ricostruire il percorso sulla carta stradale, di questa giornata conservo solo il vago ricordo di avere percorso due belle valli verdissime. È frustrante, ma lo debbo ammettere: della 13 mi rimangono solo impressioni indistinte, nonostante sia sicuro di avere goduto il trasferimento lungo le montagne del Telemark.
La memoria ritorna sull’arrivo a Bergen e sulla concitazione dell’ingresso in una grande città. Senza difficoltà arriviamo nei pressi del Bryggen. All’Ufficio Turistico, grazie alla pazienza di un giovanotto volenteroso, individuiamo un albergo che non ci dissangui completamente e ci precipitiamo alle bancarelle del mercato del pesce. In un’atmosfera informale e simpatica, degustiamo chele di granchio reale e diverse preparazioni gustosissime di salmone. Le due fettine di carne di balena che troviamo nel piatto ci sembrano un sacrilegio, sebbene il sapore non sia niente male.
Il pomeriggio e la sera gironzoliamo qua e là, senza una meta precisa. Purtroppo, alle dieci di sera la città, prima tanto viva, si ammutolisce.
16/08/2010 Bergen (0 km)
Dedichiamo la giornata ad approfondire la conoscenza di questa città così importante nella storia norvegese ed europea. Ci concentriamo su due memorie legate entrambe al mare: il Bryggen ed il museo marittimo.
Il Bryggen fu la sede commerciale della Lega Anseatica nella città a partire dal 1360 e per circa trecento anni. “I mercanti germanici che vi commerciavano e vi risiedevano, erano confinati nell’area di commercio e non era permesso loro di interagire con gli abitanti della città” recita la guida mentre visitiamo il museo in cui è stata ricostruita la casa-bottega di un mercante e dei suoi operai. Locali piccoli e bui, condizioni igieniche terribili, sovraffollamento, mancanza di spazi personali, precetti rigidissimi che nulla concedevano al gusto della vita. Ed in più l’isolamento dalla popolazione locale. Quali dovevano essere le condizioni di vita in patria per sopportare una vita così misera e segregata?
Usciamo nel sole che rapidamente scaccia il senso di claustrofobia sperimentato nel Bryggen e ci dirigiamo nel quartiere universitario dove ci attardiamo nella visita del museo marittimo, affascinati dai modelli di imbarcazioni che coprono mille anni di arte navale. Bellissime anche le carte nautiche e le testimonianze della vita marinara lungo le coste della Norvegia.
Infine, curiosiamo lungo i moli, attratti in particolare dalla Northern-Genesis, una imponente nave per il rifornimento delle piattaforme petrolifere.
17/08/2010 Bergen - Kristiansand (526 km)
Ultimo giorno sulle strade norvegesi. Usciamo da Bergen sulla E16, percorrendo la strada già fatta fino a Voss. I primi cinquanta chilometri sono piuttosto noiosi a causa del traffico pesante e del susseguirsi di gallerie. Poi, mano a mano che ci si allontana, la valle si allarga ed il panorama migliora.
Giunti a Voss, imbocchiamo ancora la 13, che si conferma essere una bellissima strada di montagna anche in questo tratto, fino a Bruravik. In particolare, poco prima di Garvin percorre una stretta valle incassata, costellata di alte cascate d’acqua.
A Bruravik, attraversiamo l’Eidfjorden con il ferry e lo costeggiamo anche quando cambia nome in Sørfjorden. La strada è stretta ed il panorama non molto attraente, soprattutto mano a mano che ci avviciniamo a Odda, nei pressi della quale incrociamo anche alcuni siti industriali dislocati sul fiordo che appestano l’aria.
Attraversiamo Odda senza fermarci nemmeno per una breve sosta e proseguiamo per Skare dove svoltiamo sulla E134 verso Edland. La strada si rivela magnifica: prima sale con larghi tornanti e un lungo traverso alla testata di una valle e poi prosegue su un altopiano brullo e punteggiato di laghi. In un ristorante sull’altopiano ci servono una trota salmonata al burro memorabile.
Edland è il punto di partenza della strada turistica 9 che scende a sud fino a Kristiansand. Sono duecentosessanta chilometri che meriterebbero qualche giorno per essere gustati con il ritmo giusto e con le divagazioni che la curiosità suggerisce. Li percorriamo invece con andatura allegra e con un certo rimpianto. Giungiamo a Kristiansand che comincia a piovere, ma fortunatamente troviamo subito il Budget Hotel che avevamo prenotato. Essenziale e un po’ triste, ma pulito e soprattutto poco costoso.
La sera ceniamo in una steak house da dimenticare.
18/08/2010 Kristiansand - Neumünster (457 km)
Attraversiamo lo Skagerrak in tre ore e ci mettiamo in strada ad Hirtshal con un dispettoso vento laterale a raffiche. Lungo la Danimarca si alternano schiarite e scrosci di pioggia, ma viaggiamo spediti e verso sera varchiamo il confine con la Germania per fermarci la notte in una cittadina anonima sebbene accogliente.
19/08/2010 Neumünster – Hilpoltstein (70 km)
Attraversiamo buona parte della Germania speditamente e ci fermiamo la sera ad Hilpolstein, una graziosissima cittadina nella campagna bavarese trenta chilometri a sud di Norimberga.
18/08/2010 Hilpoltstein - Verona (561 km)
Ultima tappa di un viaggio memorabile. Ci mettiamo in viaggio presto e proseguiamo in autostrada fino ad una cinquantina di chilometri prima di Innsbruck. Il traffico è bloccato. Proseguiamo su strade locali seguendo il navigatore che ci conduce per stradine minuscole abbarbicate sul fianco della collina fino a Matrei am Brenner e poi al Brennero. Una corsa veloce giù a Vipiteno e la solita A22 ci conduce a casa.